Giustizia Morandi

Tribunale di Genova: i familiari delle vittime del Ponte Morandi chiedono giustizia

Familiari delle vittime chiedono verità e pene per i responsabili

Tribunale di Genova: i familiari delle vittime del Ponte Morandi chiedono giustizia

Il 16 luglio 2026, l’aula magna del tribunale di Genova ha visto la presenza commossa dei parenti delle vittime del crollo del Ponte Morandi. In un clima di grande emozione, i familiari hanno espresso il loro dolore e la loro richiesta di giustizia per i propri cari scomparsi in quella tragica giornata.

Tra le voci più toccanti, quella di Giovanna Donato, che ha raccontato la sua difficile realtà: “Oggi sono una mamma che deve spiegare ancora dopo 10 anni al proprio figlio perché non c’è più il papà. Ho il cuore rotto”. Le sue parole hanno risuonato nell’aula, evidenziando il dramma che ogni famiglia ha dovuto affrontare da quel giorno fatale.

Richiesta di giustizia

Anche Antonio Cecala ha condiviso il suo dolore, portando con sé una maglietta che ricorda i suoi cari: “Sono morti mio fratello, mia nipote e mia cognata. Chiediamo giustizia”, ha dichiarato con gli occhi lucidi. La richiesta di pene per i responsabili del crollo è stata il tema centrale dell’udienza, con i familiari che hanno chiesto che venga fatta luce su quanto accaduto.

La sentenza attesa per giovedì vedrà coinvolti l’ex amministratore delegato di Autostrade Giovanni Castellucci e l’ex direttore della vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La speranza dei familiari è che la giustizia possa finalmente dare loro delle risposte e un senso di chiusura dopo anni di battaglie legali e sofferenza.