Esami medico-legali

Ladro ucciso nel Cuneese: l’audio della chiamata al 112

A Torino, l'autopsia preliminare indica una ferita singola; percorso dell'ogiva da verificare mediante rilievi specialistici

Ladro ucciso nel Cuneese: l’audio della chiamata al 112

Le prime analisi medico-legali indicano che Gjovalin Lazri sarebbe stato raggiunto da un solo proiettile, penetrato alla base del collo e fuoriuscito dall’altra parte. Si tratta di risultati preliminari, ancora da confermare, raccolti nella mattinata all’Obitorio civico di Torino su indicazione della Procura di Asti.

Gli accertamenti medico-legali

Gli specialisti incaricati depositeranno le loro conclusioni entro sessanta giorni. L’esame dovrà contribuire a chiarire la dinamica della morte dell’uomo, colpito durante il fatto avvenuto nel Cuneese. Al momento, tuttavia, le informazioni disponibili restano legate alle prime verifiche autoptiche e non consentono di definire in modo definitivo la traiettoria del colpo.

Per completare gli accertamenti è prevista anche una consulenza balistica. Gli investigatori ritengono indispensabile un sopralluogo tecnico sul luogo della sparatoria, così da ricostruire con precisione la posizione dei soggetti coinvolti, il punto di impatto e il percorso seguito dal proiettile.

La traiettoria ancora da ricostruire

L’inchiesta è affidata al procuratore aggiunto di Asti Laura Deodato, che ha nominato il consulente balistico incaricato di svolgere i rilievi. Il sopralluogo sarà quindi un passaggio centrale per mettere in relazione gli esiti dell’esame medico-legale con gli elementi presenti sulla scena.

Tra le ipotesi ancora considerate dagli inquirenti c’è anche quella che il proiettile abbia raggiunto Lazri dopo un rimbalzo. Nessuna ricostruzione viene però indicata come definitiva: tutte le opzioni restano aperte in attesa dei rilievi tecnici, della consulenza balistica e delle conclusioni degli specialisti.