La Francia ha annunciato la propria disponibilità a consegnare all’Italia la documentazione in suo possesso sulla strage di Ustica. L’apertura, definita inedita rispetto al passato, riguarda i materiali legati alla sera del 27 giugno 1980, quando un Dc9 della compagnia Itavia precipitò nel Mar Tirreno durante il volo da Bologna a Palermo.
Nel disastro morirono 81 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. A 46 anni dall’incidente, la decisione delle autorità francesi potrebbe consentire a Roma di acquisire nuovi elementi su una vicenda rimasta per decenni al centro dell’attenzione pubblica e delle ricostruzioni investigative.
La documentazione attesa
Secondo quanto annunciato, le carte messe a disposizione dalla Francia conterrebbero documenti prodotti o conservati fino agli anni Novanta. Il materiale dovrebbe essere trasmesso alle autorità italiane, anche se dal testo non emergono ulteriori indicazioni sulle modalità, sui tempi della consegna o sulla natura precisa degli atti.
In passato, diverse rogatorie rivolte a Parigi non avevano portato a risultati. La nuova disponibilità segna quindi un cambiamento nella posizione finora attribuita alle autorità francesi, che non avevano accettato di consegnare la documentazione richiesta.
Il disastro del 27 giugno 1980
Il Dc9 dell’Itavia era decollato da Bologna con destinazione Palermo. Durante il volo precipitò nel Mar Tirreno, causando la morte di tutte le persone presenti a bordo. La tragedia, ricordata come la strage di Ustica, è rimasta uno dei grandi misteri della storia italiana.
L’annuncio francese riapre ora la possibilità di esaminare nuovi materiali relativi a quella notte. La documentazione, se effettivamente consegnata, potrà essere valutata dagli organismi italiani competenti insieme agli elementi già raccolti negli anni, nel quadro delle attività volte a chiarire ogni aspetto della vicenda.