Arte inclusiva

A Padova 29 artisti spostano la cornice sulla disabilità con la mostra “Out of frame”

Il progetto ideato da Filippo Arnaudo riunisce opere e prospettive differenti negli spazi dell’Ex Macello

A Padova 29 artisti spostano la cornice sulla disabilità con la mostra “Out of frame”

C’è una differenza tra osservare una persona e fermarsi prima di tutto alla sua disabilità. È il punto di partenza di Out of frame, mostra collettiva di arte contemporanea ideata e curata da Filippo Arnaudo, 26 anni, studente di Conservazione e Gestione dei Beni Culturali a Venezia e affetto da distrofia muscolare. L’esposizione sarà ospitata alla Cattedrale Ex Macello di Padova dal 26 settembre al 18 ottobre 2026.

Il progetto riunirà 29 artiste e artisti, con disabilità e con sguardi differenti sul mondo, sull’identità e sul rapporto con l’altro. L’iniziativa nasce dall’esperienza personale di Arnaudo, che nel corso della sua vita ha incontrato sguardi, parole e giudizi capaci di ricondurre la sua identità a una sola caratteristica. La mostra prova invece a mettere in discussione questo meccanismo, proponendo un confronto attraverso linguaggi e sensibilità diverse.

Una cornice che può diventare un limite

Il titolo richiama la cornice di una fotografia o di un quadro: ciò che resta dentro entra nell’immagine, mentre quello che rimane fuori tende a scomparire dal campo visivo. Secondo Arnaudo, qualcosa di simile accade anche nel modo in cui le persone vengono descritte e classificate. Definizioni come normale o diverso, abile o disabile, conforme o fuori dagli schemi possono aiutare a ordinare la realtà, ma rischiano di nascondere tutto ciò che esiste oltre l’etichetta.

“Out of frame” nasce, spiega il curatore, da un’esigenza personale e si sviluppa come uno spazio di confronto collettivo. Arnaudo racconta di essersi confrontato con cornici imposte dalla società nel modo di guardare i corpi, interpretare le differenze e stabilire che cosa venga considerato normale. L’obiettivo non è costruire un’esposizione sulla disabilità, ma partire dalle differenze per affrontare i temi dell’identità, della percezione, della libertà e dei confini invisibili che condizionano lo sguardo.

Dalle cure al progetto personale

Arnaudo è seguito da anni dal Centro di Cure Palliative Pediatriche-Hospice Pediatrico di Padova. Nel suo percorso, l’assistenza ha compreso anche il sostegno alla possibilità di studiare, viaggiare, coltivare passioni e progettare il futuro insieme alla famiglia. Il desiderio di lavorare nell’arte si concretizza ora in un’iniziativa culturale aperta al pubblico, nella quale il giovane assume il ruolo di ideatore e curatore.

La mostra è promossa dalla Fondazione La Miglior Vita Possibile, presieduta da Giuseppe Zaccaria, in collaborazione con il Comune di Padova. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Padova e del Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo. Il sostegno è assicurato da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Unimed, Tapu Singolare, Henoto e Galileo Ristorazione.

Per Zaccaria, la vicenda di Arnaudo mostra come la presa in carico debba considerare la persona nella sua interezza, includendo desideri, passioni e progetti. In questa prospettiva, “Out of frame” viene presentata anche come un’esperienza di autonomia e partecipazione alla vita culturale della comunità, attraverso la quale giovani artisti possono esprimere il proprio talento senza essere definiti da un’unica caratteristica.