Prestito storico

L’Arazzo di Bayeux torna in Inghilterra con Carlo III e Macron

Ricamo medievale in mostra al British Museum fino a luglio 2027 dopo un trasferimento protetto

L’Arazzo di Bayeux torna in Inghilterra con Carlo III e Macron

Londra ospita il ritorno dell’Arazzo di Bayeux, il celebre ricamo medievale che narra la conquista dell’Inghilterra del 1066. Il manufatto è stato presentato al British Museum alla presenza di re Carlo III, della regina Camilla e del presidente francese Emmanuel Macron, in visita nel Regno Unito. All’incontro ha partecipato anche Andy Burnham, insieme alle rispettive delegazioni e consorti.

L’opera, lunga circa 70 metri, raffigura gli avvenimenti che precedettero e seguirono la battaglia di Hastings, fino alla morte del sovrano anglosassone Harold II e alla vittoria di Guglielmo il Conquistatore, poi divenuto Guglielmo I d’Inghilterra. Le scene ricamate compongono un racconto per immagini di guerra, successione e potere, collocato alle origini della storia condivisa tra Normandia e Inghilterra.

Un ritorno dopo quasi mille anni

Per Carlo III l’esposizione ha anche un significato dinastico: Guglielmo I è un suo antenato e la discendenza dei sovrani inglesi successivi viene ricondotta alla sua figura. Il valore simbolico dell’incontro riguarda però anche i rapporti tra i due Paesi, uniti da una lunga storia di conflitti, scambi e influenze reciproche.

Il trasferimento da Bayeux, in Normandia, è avvenuto a luglio con un trasporto appositamente organizzato. L’arazzo ha viaggiato all’interno di una cassa climatizzata e antivibrazione, sotto scorta della polizia e lungo un percorso definito con particolare attenzione alla tutela del tessuto. Secondo il testo, si tratta della prima volta dalla sua realizzazione, nell’XI secolo, che il ricamo torna sul suolo inglese.

Il prestito era stato concordato durante la visita di Stato di Macron nel Regno Unito. Andy Burnham ha descritto il rientro dell’opera come un passaggio importante nella storia delle due nazioni, indicando nell’eredità condivisa anche un possibile terreno di collaborazione. La vicenda culturale assume così una dimensione diplomatica, senza perdere il suo legame con la memoria storica dei due Paesi.

Biglietti esauriti e apertura al pubblico

L’attesa per l’esposizione è elevata. I primi biglietti, arrivati a costare fino a 33 sterline, risultano esauriti e gli incassi sono vicini ai 2,5 milioni di sterline. Reuters riferisce che la mostra sarebbe la più venduta nella storia del British Museum.

Durante la visita, Carlo III e Macron hanno percorso insieme l’intera lunghezza del manufatto, soffermandosi su alcuni episodi particolarmente noti, tra cui l’incoronazione di Harold e la sua morte nella battaglia di Hastings. Al termine sono previsti gli interventi dei rappresentanti dei due Paesi nella Great Court del museo, alla presenza delle delegazioni che hanno reso possibile il prestito e di gruppi di scolari britannici e francesi.

L’esposizione aprirà ufficialmente al pubblico il 10 settembre e resterà a Londra fino a luglio 2027. Per il periodo previsto, l’arazzo sarà quindi non soltanto un reperto medievale di eccezionale rilevanza, ma anche uno strumento per ripercorrere, attraverso le immagini, una vicenda di conquista e identità legata alla formazione dell’Europa contemporanea.