Dati Mimit

Carburanti, benzina e diesel ancora in aumento: i prezzi medi

Dal 26 settembre scatta la riduzione del beneficio fiscale sul gasolio, mentre le rilevazioni mostrano valori medi oltre i due euro al litro

Carburanti, benzina e diesel ancora in aumento: i prezzi medi

I prezzi dei carburanti tornano a salire alla vigilia del dimezzamento del taglio delle accise sul gasolio. La modifica fiscale scatta sabato 26 settembre e si riflette sui valori medi rilevati alla pompa, con un incremento che riguarda sia la benzina sia il diesel.

Le rilevazioni sulla rete stradale

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, fino a venerdì 25 settembre il prezzo medio del self service lungo la rete stradale era pari a 2,154 euro al litro per la benzina e a 2,338 euro per il gasolio. Con i nuovi valori, la benzina raggiunge 2,158 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,357 euro.

L’aumento risulta quindi più marcato per il gasolio, anche se, nel confronto indicato, la crescita del suo prezzo è inferiore all’incremento determinato dalla componente fiscale. La variazione si inserisce nel quadro segnalato dalla Cgia, secondo cui in sette mesi il prezzo della benzina è aumentato del 29 per cento e quello del diesel del 36 per cento.

I valori in autostrada

La stessa tendenza emerge sulla rete autostradale, dove il self service presenta valori medi più elevati. Prima dell’entrata in vigore della modifica, il prezzo era di 2,247 euro al litro per la benzina e di 2,421 euro per il gasolio. Le ultime rilevazioni riportano invece 2,252 euro per la benzina e 2,439 euro al litro per il diesel.

Il confronto tra i dati evidenzia un incremento contenuto per la benzina e più ampio per il gasolio sia sulla rete stradale ordinaria sia in autostrada. L’aggiornamento delle accise rappresenta dunque il principale elemento fiscale richiamato nel quadro degli aumenti, mentre i numeri dell’Osservatorio fotografano i valori medi praticati nei due principali canali di rifornimento.