Iter giudiziario

Ex Ilva, resta lo stop agli altoforni deciso dalla Corte di Milano

Respinta un’altra richiesta di sospensione; l’appuntamento in Cassazione è fissato per il 20, salvo nuove decisioni

Ex Ilva, resta lo stop agli altoforni deciso dalla Corte di Milano

La Corte d’Appello di Milano ha respinto una nuova richiesta di sospensione presentata dai legali dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria e di AdI spa. Resta così in vigore il provvedimento che dispone lo spegnimento degli altoforni dell’impianto entro la fine di ottobre.

La decisione è stata adottata lunedì 5 ottobre 2026 dal collegio presieduto da Giuseppe Ondei. Si tratta della seconda conferma del provvedimento già assunto a luglio, relativo al blocco dell’area a caldo. I giudici hanno quindi mantenuto l’efficacia della misura, nonostante la richiesta delle parti di congelarne gli effetti.

La richiesta di sospensione

L’istanza era stata presentata in attesa del pronunciamento della Cassazione. L’ex Ilva in amministrazione straordinaria e AdI spa avevano chiesto alla Corte d’Appello di sospendere l’esecuzione del provvedimento, considerato che contro la decisione era già stato presentato ricorso alla Suprema Corte.

Il collegio milanese ha però respinto anche questa seconda richiesta. In assenza di ulteriori provvedimenti, resta quindi confermata la scadenza fissata per la disattivazione degli altoforni. L’attuazione dovrà avvenire entro la fine del mese di ottobre, secondo quanto stabilito nel provvedimento confermato dai giudici.

L’udienza in Cassazione

Il ricorso sarà esaminato dalla Cassazione il 20 ottobre, data già fissata per l’udienza. Sarà quella la prossima tappa del contenzioso avviato dalle parti contro le decisioni riguardanti l’area a caldo dell’ex Ilva. Fino a un eventuale nuovo intervento dell’autorità giudiziaria, la pronuncia della Corte d’Appello di Milano resta dunque operativa.

Il calendario giudiziario lascia aperto il confronto tra la scadenza di fine ottobre e l’udienza davanti alla Suprema Corte. Al momento, tuttavia, non risultano modifiche alla disposizione: lo spegnimento degli altoforni resta previsto entro la fine del mese.