Dati Istat

Famiglie, il fisco sale e il risparmio si riduce

Consumi finali più dinamici delle entrate; arretra anche capacità d’acquisto. Imprese non finanziarie, profitti in calo, investimenti in crescita

Famiglie, il fisco sale e il risparmio si riduce

La pressione fiscale ha raggiunto il 43,5%, mentre la propensione al risparmio delle famiglie ha registrato una diminuzione. È il quadro che emerge dai dati diffusi dall’Istat, secondo cui il reddito disponibile è cresciuto meno della spesa destinata ai consumi finali.

Reddito e consumi

L’aumento del reddito disponibile non è stato sufficiente a tenere il passo con la dinamica dei consumi. La differenza tra le due variazioni ha determinato una contrazione della propensione al risparmio, cioè della quota di reddito che le famiglie riescono ad accantonare dopo aver sostenuto le spese.

L’Istat segnala inoltre una diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. Il dato si inserisce in un quadro nel quale la crescita delle risorse disponibili procede a un ritmo più contenuto rispetto agli esborsi per i consumi finali, riducendo lo spazio per il risparmio.

Le società non finanziarie

Per le società non finanziarie, la quota di profitto si è attestata al 42,1%, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. L’Istat indica così una prosecuzione della dinamica negativa già osservata nel periodo precedente.

In controtendenza il tasso di investimento, salito al 26,4%, con un incremento di 0,7 punti percentuali sul trimestre precedente. Secondo l’istituto di statistica, l’aumento prosegue la tendenza già evidenziata nel primo trimestre dell’anno e si accompagna alla riduzione della quota di profitto delle società non finanziarie.