Le agitazioni di categoria bloccano le principali arterie del Sud mentre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti apre il tavolo di confronto.
I blocchi stradali e portuali nel Mezzogiorno
Oggi, martedì 20 ottobre 2026 la mobilitazione promossa dai comitati di settore ha registrato un’ulteriore adesione lungo la rete viaria e nei nodi logistici del Mezzogiorno. Le azioni di protesta hanno provocato rallentamenti e presidi presso lo scalo marittimo di Napoli, la tangenziale di Bari e i principali accessi autostradali di Calabria e Sicilia. I rappresentanti dei lavoratori denunciano l’impatto economico dell’aumento del costo del gasolio sui bilanci aziendali. Per informazioni sulle condizioni del traffico autostradale è possibile consultare il portale di Autostrade per l’Italia.
L’interruzione delle consegne ha generato le prime criticità nelle catene di approvvigionamento dei generi di prima necessità e delle merci industriali. Diversi impianti produttivi e grandi centri di distribuzione hanno segnalato il rischio di fermi operativi a causa del mancato arrivo dei componenti.
“Il prezzo del carburante ha raggiunto livelli insostenibili per le nostre imprese e senza risposte immediate molte attività non saranno in grado di ripartire.”
Le forze dell’ordine monitorano i punti di snodo per evitare la completa paralisi delle arterie di collegamento nazionale.
Il tavolo istituzionale convocato dal ministero
Nella stessa giornata il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato le associazioni di categoria presso la Prefettura di Milano per esaminare le richieste del comparto. L’ordine del giorno prevede l’analisi delle risorse finanziarie destinate al settore e la misura relativa allo sblocco del credito di imposta sul carburante. Gli aggiornamenti sull’esito della trattativa sono pubblicati sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
I portavoce delle associazioni nazionali, guidati dai delegati di Unatras e dal Presidente Paolo Uggè, sollecitano l’erogazione tempestiva delle risorse già previste per il sostegno al trasporto merci. La presidenza del dicastero valuterà le coperture economiche di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
“Siamo pronti ad ascoltare le esigenze delle imprese, ma è necessario garantire la circolazione e fermare i blocchi che danneggiano i cittadini.”
I comitati regionali decideranno al termine dell’incontro l’eventuale prosecuzione dei presidi stradali.
Sintesi delle richieste e dello stato dei blocchi
La tabella seguente riporta il riepilogo delle rivendicazioni e dei principali snodi interessati dalle proteste:
| Regione | Punti Critici | Richieste Principali |
|---|---|---|
| Campania | Porto di Napoli e svincoli A30 | Sblocco credito d’imposta e tagli sulle accise |
| Puglia e Calabria | Statale 379, Gioia Tauro e Lamezia | Contributi straordinari e riduzione costo gasolio |
| Sicilia | Varchi portuali di Palermo e Catania | Sostegno ai costi di navigazione e trasporto insulare |
L’evoluzione della situazione rimarrà legata agli esiti del confronto con il dicastero competente nelle prossime ore.