Misura temporanea

Tetto Eni ai carburanti: benzina a 1,99 euro, diesel a 2,19

Dal 28 settembre il limite durerà trenta giorni: il possibile risparmio dipenderà dai listini delle singole stazioni

Tetto Eni ai carburanti: benzina a 1,99 euro, diesel a 2,19

Dal 28 settembre Eni applicherà un limite massimo ai prezzi dei carburanti commercializzati attraverso Enilive. Il tetto sarà fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro al litro per il gasolio. La misura resterà in vigore per 30 giorni.

Il provvedimento non introduce un prezzo unico obbligatorio per tutti i distributori. Gli automobilisti potranno quindi trovare valori inferiori ai massimali annunciati, perché il costo effettivo dipenderà dalle condizioni applicate dalla singola stazione di servizio e dal prezzo praticato al momento del rifornimento.

Il confronto con le medie nazionali

Per valutare l’ordine di grandezza del possibile risparmio si può fare riferimento ai dati del 25 settembre, quando la media nazionale del self service rilevata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy era pari a 2,154 euro al litro per la benzina e a 2,338 euro per il gasolio. Si tratta di valori medi: il prezzo disponibile presso ciascun impianto può essere diverso.

Nel caso della benzina, il massimale di 1,99 euro risulta inferiore di 16,4 centesimi al litro rispetto alla media indicata. Se il confronto fosse effettuato su un rifornimento di 40 litri, la differenza teorica ammonterebbe a 6,56 euro. Il calcolo, però, non rappresenta uno sconto automatico e non tiene conto del prezzo realmente esposto dal distributore.

Quanto può incidere sul gasolio

Per il gasolio il limite annunciato è di 2,19 euro al litro. Rispetto alla media nazionale self service di 2,338 euro registrata il 25 settembre, la distanza è di 14,8 centesimi al litro. Su un pieno da 50 litri, il differenziale teorico sarebbe pari a 7,40 euro.

Anche in questo caso il risultato concreto può cambiare da una stazione all’altra. Il tetto rappresenta infatti un valore massimo e non garantisce che ogni impianto applichi esattamente quella cifra o che il prezzo sia sempre più basso della media nazionale utilizzata per il confronto.

La decisione arriva in un contesto di forte aumento dei costi dei carburanti. Secondo i calcoli della Cgia, nei sette mesi successivi all’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran la benzina è cresciuta del 29 per cento, mentre il diesel ha registrato un incremento del 36 per cento. Per conoscere il costo effettivo del rifornimento sarà quindi necessario verificare il listino della singola stazione Enilive prima di fare il pieno.