Nella notte

Attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, colpita Kiev

Raid balistici causano vittime, blackout, disagi aeroportuali e danni agli impianti elettrici

Attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, colpita Kiev

Notte di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, con droni diretti verso la regione di Mosca e un raid missilistico contro la capitale ucraina. Gli episodi, riferiti dalle autorità dei due Paesi, hanno provocato una vittima nella regione russa di Saratov, interruzioni di corrente a Kiev e la sospensione temporanea dei voli nei principali scali moscoviti.

Secondo i dati citati dall’agenzia Tass e attribuiti al sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, la difesa aerea russa ha respinto nella notte un attacco composto da 180 droni diretti verso la regione della capitale. Le autorità hanno riferito di un’operazione di contrasto anche nelle regioni di Rostov e Saratov. Proprio a Saratov, ha comunicato il governatore Roman Busargin, una persona è morta durante un attacco con droni.

Voli sospesi negli aeroporti di Mosca

L’attività aerea è stata interrotta negli scali di Vnukovo, Domodedovo, Zhukovsky e Sheremetyevo, il principale sistema aeroportuale dell’area moscovita. La sospensione è stata disposta in via temporanea per motivi di sicurezza. I quattro aeroporti hanno ripreso le operazioni alle 6.44, ora locale, secondo le informazioni diffuse dalle autorità russe.

Il governatore della regione di Rostov, Yuri Slyusar, ha inoltre riferito che un attacco aereo di vaste proporzioni è stato respinto. Le comunicazioni disponibili non forniscono ulteriori dettagli sui danni provocati in quell’area. Gli episodi si inseriscono nel quadro della guerra tra Mosca e Kiev, caratterizzata da attacchi aerei reciproci e dalla pressione sulle infrastrutture strategiche.

Missili e blackout nella capitale ucraina

Parallelamente, le forze russe hanno condotto un attacco contro infrastrutture energetiche e di comunicazione in Ucraina. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che sono state danneggiate strutture nelle regioni di Kiev e Kharkiv, considerate collegate al complesso militare-industriale e alle forze armate ucraine. Nel raid, secondo la stessa fonte, sono state impiegate armi di precisione lanciate da terra e droni.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito che un attacco missilistico balistico ha colpito infrastrutture energetiche della capitale e dell’area circostante. La società Dtek ha segnalato interruzioni di corrente d’emergenza nei distretti di Darnytskyi, Dniprovskyi, Pecherskyi e Solomyanskyi, oltre che in una parte di Holosiivskyi. Tra gli obiettivi indicati dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky c’è la centrale CHPP-4, una delle principali strutture energetiche cittadine.

Zelensky ha denunciato l’assenza di un preavviso da parte dei partner internazionali sul lancio del missile balistico e ha riferito che un edificio residenziale è stato danneggiato. Nell’immobile, ha spiegato, un incendio ha interessato gli appartamenti dal primo all’ottavo piano. I soccorritori hanno operato sul posto mentre gli abitanti venivano evacuati: il bilancio comunicato dal presidente è di una persona uccisa e sei ferite.

In un messaggio diffuso dopo un colloquio con il primo ministro canadese Mark Carney, Zelensky ha sostenuto che la Russia starebbe preparando ulteriori lanci di missili balistici. Il presidente ucraino ha chiesto ai partner sostegno per rafforzare la difesa aerea e ha sollecitato pressioni internazionali per una riduzione dell’escalation. Ha inoltre collegato gli attacchi alle infrastrutture energetiche al confronto diplomatico in corso e ai contatti con gli Stati Uniti.