Il Ponte Nord di Kiev è stato colpito da un attacco russo, a due giorni dalle incursioni che avevano interessato il Ponte Sud. A comunicarlo è stato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram. Il primo cittadino ha riferito che i servizi di emergenza erano diretti verso la struttura. Prima dell’attacco era stato diffuso un allarme per la presenza di droni.
Il Ponte Sud, infrastruttura che attraversa il Dnipro, era già stato bersagliato più volte nei giorni precedenti. Secondo il resoconto, le incursioni hanno provocato disagi alla circolazione e hanno interessato anche la linea della metropolitana che attraversa la struttura. Le autorità ucraine hanno indicato nei collegamenti e nelle infrastrutture della capitale uno degli obiettivi della nuova fase di bombardamenti.
Droni sulla regione di Kiev
Nella notte un attacco con droni ha colpito alcuni magazzini a Hostomel, nell’oblast di Kiev. Le autorità locali hanno riferito di quattro feriti, tra cui una bambina di otto anni raggiunta da una scheggia a un arto inferiore. Il capo dell’amministrazione militare regionale, Tymur Tkachenko, ha parlato di due uomini e una donna feriti. Almeno una delle persone coinvolte è stata ricoverata in ospedale, secondo quanto riportato dalla testata Kyiv Independent.
Il quadro descritto nel testo comprende anche nuovi timori per la stagione invernale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e analisi attribuite al New York Times riferiscono di una possibile offensiva russa contro centrali elettriche, sottostazioni e impianti idrici. Le stime citate parlano di oltre mille missili. Tra gli obiettivi indicati figurerebbero i nodi della rete elettrica, con il rischio di compromettere l’approvvigionamento energetico e il funzionamento delle infrastrutture civili.
La situazione in Russia
In Siberia, nella regione di Irkutsk, una donna di 28 anni è morta dopo aver contratto la peste, secondo quanto riferito da un funzionario regionale e dall’agenzia Afp. I media locali l’hanno identificata come Darya Shipilova, tecnica di laboratorio dell’Istituto anti-peste di Irkutsk. La testata People of Baikal ha riferito che la donna potrebbe essere stata esposta alla peste polmonare dopo la rottura di una provetta, ma le circostanze non risultano confermate da una dichiarazione del ministero della Salute russo.
Fino a 200 persone che potrebbero essere entrate in contatto con la donna sarebbero state messe in quarantena. La notizia è stata rilanciata dai media locali, mentre Alexei Tsydenov, governatore della vicina Buriazia, aveva comunicato sui social la morte per peste di una donna nella regione di Irkutsk. Il testo segnala infine che Mosca intende fermare le forniture di armi via mare destinate all’Ucraina e che, secondo Bloomberg, la Russia prevede un aumento del 40 per cento della spesa militare nel 2027.