La notte tra il 28 e il 29 settembre 2026 Kiev è stata colpita da un attacco russo condotto con missili e droni. L’allarme antiaereo è scattato poco dopo la mezzanotte, mentre nella capitale ucraina sono stati segnalati incendi e danni. Le informazioni sono state diffuse dall’agenzia Ukrinform, che ha citato l’amministrazione militare della città e il sindaco Vitali Klitschko.
Danni in due distretti
Secondo le autorità locali, nel distretto di Solomianskyi è stato colpito un edificio amministrativo. Nel distretto di Pecherskyi, invece, un incendio ha interessato un edificio non residenziale di tre piani. Al momento, nel testo di riferimento non vengono indicati il numero delle eventuali vittime o dei feriti né una stima complessiva dei danni.
L’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine ha riferito che, a partire dalla sera precedente, le difese aeree hanno neutralizzato 106 droni russi, oltre a un missile antinave indicato nella comunicazione come Zircon-Onyx e a due missili balistici Iskander-M/S-400. I dati sono stati pubblicati su Telegram e rilanciati da Ukrinform. La notizia si inserisce in una fase di forte tensione tra Russia e Ucraina, con continui allarmi nella capitale.
L’annuncio sulle truppe nordcoreane
Nelle stesse ore, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato sui propri canali social che oltre 8.000 truppe nordcoreane si trovano attualmente sul territorio russo. Secondo il leader di Kiev, sarebbero inoltre in corso preparativi per il dispiegamento di altre 10.000 unità, selezionate per l’addestramento e il successivo invio in Russia. Si tratta di dichiarazioni attribuite a Zelensky e riportate nel quadro degli sviluppi del conflitto.
La Tass ha riferito inoltre che il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sull’approvazione del nuovo organico delle forze armate della Federazione Russa. Il provvedimento indica un totale superiore a 2,44 milioni di persone, di cui 1,55 milioni di militari. Il dato è stato riportato dall’agenzia russa e completa il quadro delle informazioni diffuse nella mattinata sull’attacco a Kiev e sulla presenza di personale nordcoreano in Russia.
Incendio nel centro storico
In un’altra fase dei raid, missili e droni hanno raggiunto il cuore storico e culturale della capitale. Tra gli edifici colpiti figurano la sede dell’Accademia delle Scienze e una struttura medica, nelle vicinanze della Cattedrale di Santa Sofia, dell’Università Taras Shevchenko e di altre istituzioni. L’impatto sul tetto dell’Accademia ha provocato un vasto incendio: il bilancio provvisorio indicato nel testo è di una donna morta e sei feriti, tra cui tre bambini. Alcuni dipendenti sono stati costretti a uscire sui cornicioni delle finestre per sottrarsi al fumo, prima dell’intervento dei vigili del fuoco.
Gli attacchi hanno avuto conseguenze anche oltre i confini ucraini. La Polonia ha fatto decollare i propri caccia in via precauzionale dopo i raid nell’area occidentale dell’Ucraina; un drone russo è caduto a circa due chilometri dal confine, senza violare lo spazio aereo polacco. L’Alta rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas ha avvertito del rischio di nuovi atti di sabotaggio e attacchi ibridi contro le democrazie europee, sollecitando gli Stati membri a rafforzare le difese aeree con sistemi Patriot.
Le reazioni internazionali
Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato sanzioni contro 10 individui e 17 enti accusati di essere coinvolti nel trasferimento coatto e nell’indottrinamento di bambini ucraini. Le misure riguardano anche strutture ricreative e campi estivi in Russia e nei territori occupati. Sul piano diplomatico, Seul ha convocato l’incaricato d’affari ucraino dopo la diffusione di informazioni sul trasferimento in Corea del Sud di due soldati nordcoreani catturati al fronte.
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto per aumentare di 15.000 unità gli effettivi delle forze armate russe, portandoli a un milione e 550mila soldati. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha inoltre sostenuto che oltre 8.000 militari nordcoreani si trovino già in Russia e che altri 10.000 siano in preparazione per l’addestramento e il successivo impiego.
Nel dibattito internazionale è intervenuto anche Papa Leone XIV, che ha chiesto alla Chiesa di continuare a promuovere il dialogo tra i leader e di contrastare la logica della guerra. Il Pontefice ha espresso preoccupazione per la crescita dell’industria bellica e per le risorse destinate agli armamenti, indicando come priorità alternative la salute, l’istruzione, la lotta alla fame e l’emergenza abitativa.
Un ulteriore fronte di allarme riguarda la sicurezza digitale. Secondo documenti esaminati da Politico e le accuse del Dipartimento di Giustizia statunitense, Oxygen Forensics, società con sede ufficiale in Virginia, sarebbe stata gestita segretamente da proprietari russi. L’azienda produce software per estrarre e analizzare dati da smartphone e computer ed è stata coinvolta in progetti europei finanziati con fondi Ue. I suoi strumenti risultano inoltre accreditati o acquistati da forze di polizia di diversi Paesi, tra cui l’Italia. Un documento tecnico dell’aprile 2026 della Procura di Sassari la indica tra i sistemi utilizzabili dalla polizia giudiziaria per l’analisi dei dispositivi mobili.