Conflitto orientale

Crosetto: nuovo sostegno italiano all’Ucraina entro fine anno

Il ministro annuncia un ulteriore invio dopo dodici pacchetti e critica la scelta statunitense sui sistemi satellitari

Crosetto: nuovo sostegno italiano all’Ucraina entro fine anno

Entro la fine del 2026 l’Italia potrebbe varare un nuovo pacchetto di aiuti destinato all’Ucraina. L’annuncio è arrivato dal ministro della Difesa Guido Crosetto durante un’intervista alla Bbc, nella quale ha ribadito la continuità del sostegno di Roma a Kiev mentre prosegue la guerra contro la Russia.

Il possibile nuovo pacchetto

Il ministro ha ricordato che l’Italia ha già predisposto 12 pacchetti di aiuti per l’Ucraina, comprendenti forniture militari e interventi umanitari. Secondo quanto dichiarato da Crosetto, entro la fine dell’anno potrebbe essere approvato un ulteriore invio. La formulazione utilizzata dal ministro indica una possibilità, legata ai successivi passaggi politici e istituzionali necessari per autorizzare nuove forniture.

Il sostegno italiano, ha aggiunto Crosetto, continuerà finché il governo resterà in carica. Il ministro ha tuttavia avvertito che ottenere il via libera del Parlamento per ulteriori aiuti potrebbe diventare più complicato con l’avvicinarsi delle elezioni. La posizione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ha ricordato la Bbc, è stata fin dall’inizio favorevole all’assistenza all’Ucraina, sia sul piano militare sia su quello umanitario.

Le critiche alla decisione degli Stati Uniti

Nel corso della stessa intervista, Crosetto ha commentato anche la decisione degli Stati Uniti di limitare l’accesso dell’Ucraina ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence utilizzate per contrastare gli attacchi russi. Il ministro ha definito la scelta un grave errore, sostenendo che la riduzione delle risorse disponibili per Kiev rischierebbe di indebolire la capacità ucraina di difendersi.

Secondo Crosetto, la pace potrebbe arrivare quando il presidente russo Vladimir Putin sarà convinto di trovarsi in una situazione di stallo e di non poter avanzare ulteriormente. Se invece Mosca percepisse segnali di debolezza sul fronte ucraino, anche a causa di un minore sostegno statunitense, potrebbe ritenere possibile una vittoria e proseguire il conflitto. La valutazione del ministro collega quindi la prosecuzione degli aiuti alla necessità di mantenere un equilibrio sul campo, in attesa di condizioni ritenute utili per un negoziato.