Il politico liberale Raphaël Glucksmann, guida del movimento Place Publique, ha ottenuto l’investitura ufficiale come candidato del centrosinistra in vista delle prossime consultazioni presidenziali in Francia. L’eurodeputato ha superato il primo turno della consultazione con il 66,13 per cento dei consensi complessivi. Al secondo posto si è classificato il segretario del Partito Socialista Olivier Faure, che ha raccolto il 14,48 per cento delle preferenze. Terza posizione per l’ex ministra Ségolène Royal con il 7,62 per cento, seguita dal rappresentante della Gauche républicaine et socialiste Emmanuel Maurel al 5,92 per cento e dal deputato socialista Jérôme Guedj al 5,83 per cento.
Il vincitore guiderà lo schieramento progressista direttamente al primo turno delle elezioni per la guida della Repubblica francese, fissato per il 18 aprile.
L’alleanza politica e le sfide elettorali
Dall’anno 2019 il quarantaseienne Raphaël Glucksmann svolge il mandato di eurodeputato a Strasburgo. Nel 2024 il parlamentare europeo ha conquistato la riconferma grazie all’accordo strategico siglato tra la sua formazione e il Partito Socialista. L’obiettivo dell’alleanza consiste nel compattare gli elettori moderati e di sinistra per arginare la crescita nei sondaggi della rappresentante della destra radicata Marine Le Pen e del leader del movimento La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon.
Il profilo del candidato comprende un passato da consulente per l’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili tra il 2008 e il 2012, oltre a una collaborazione in Ucraina per la campagna elettorale dell’attuale sindaco di Kyiv Vitali Klitschko. L’attività parlamentare di Raphaël Glucksmann si è concentrata sul sostegno alle politiche ecologiste del Green Deal, sul percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea e sulla revisione delle norme sul diritto d’asilo previste dal Regolamento di Dublino.
La contestazione nella capitale
A margine dei festeggiamenti organizzati all’interno di un locale di Parigi, un aggressore rimasto sconosciuto si è avvicinato al vincitore lanciandogli contro della farina.
“Prenderai il 2 per cento, non un voto di più”
Questa la frase urlata dall’esecutore della contestazione prima di allontanarsi, con un chiaro riferimento alla corsa per il palazzo dell’Eliseo.