Medio Oriente

Gli Houthi: “Abbiamo colpito l’aeroporto di Riad in Arabia Saudita”

Poi i ribelli smentiscono il Governo yemenita che ha rivendicato il controllo dello stretto di Bab El Mandeb

Gli Houthi: “Abbiamo colpito l’aeroporto di Riad in Arabia Saudita”

Tensioni e versioni opposte segnano l’escalation militare lungo le rotte strategiche del Mar Rosso e della Penisola Arabica.

I raid dichiarati contro la capitale e i siti energetici sauditi

Le milizie filoiraniane attive nell’area mediorientale hanno annunciato una nuova offensiva aerea condotta lunedì 5 ottobre 2026 contro il territorio della Penisola Arabica. Il cinquantacinquenne portavoce militare del gruppo Yahya Saree ha dichiarato il lancio di droni a lungo raggio e vettori balistici verso lo scalo internazionale King Khalid e gli impianti petroliferi della società Aramco collocati nelle vicinanze di Riad.

Secondo la versione diffusa dal comando degli insorti, le operazioni intendono rispondere alle azioni militari condotte dalla coalizione araba nella regione. Le autorità di difesa del regno e le organizzazioni internazionali monitorano costantemente le condizioni della navigazione attraverso le informative emesse dall’ International Maritime Organization.

La disputa sul dominio tattico dello stretto di Bab El Mandeb

Contemporaneamente all’attacco rivendicato verso la capitale saudita, gli insorti hanno smentito le comunicazioni ufficiali diffuse dai vertici dell’esecutivo riconosciuto dalla comunità internazionale. Il sessantanovenne presidente del Consiglio direttivo d’impiego Rashad al-Alimi aveva comunicato la ripresa del pieno controllo marittimo sullo stretto strategico di Bab El Mandeb da parte delle forze governative. La replica dei rappresentanti del movimento armato ha negato qualsiasi arretramento lungo le coste del Mar Rosso, confermando la presenza delle proprie postazioni difensive a presidio del canale di navigazione. Gli sviluppi sulle risoluzioni di sicurezza e sulle missioni di pace sono consultabili sul portale delle Nazioni Unite.

Le conseguenze sulle rotte commerciali e sulla sicurezza marittima

Il susseguirsi di annunci contrastanti e azioni dimostrative accresce l’instabilità delle rotte marittime che collegano l’Oceano Indiano al Mar Mediterraneo. Le compagnie di navigazione globale proseguono la deviazione dei cargo attorno al continente africano per prevenire attacchi alle imbarcazioni merci. I governi interessati e gli organismi internazionali mantengono attivo il dispositivo di pattugliamento per difendere la sicurezza dei mercati e della navigazione mercantile.

Fazione / Ente Soggetto Protagonista Dichiarazione / Operazione
Movimento Ansar Allah (Houthi) Yahya Saree Rivendicazione attacco all’aeroporto di Riad e smentita su Bab El Mandeb
Governo Legittimo Yemenita Rashad al-Alimi Annuncio sul ripristino del controllo marittimo nello stretto navale