Pressione politica

Machado, sette tentativi falliti per rientrare in Venezuela

La dirigente ha cercato l’accesso via mare e cielo; il governo locale la considera latitante per accuse legate a un intervento militare

Machado, sette tentativi falliti per rientrare in Venezuela

La leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado ha tentato per tre volte nelle ultime ore di rientrare in Venezuela, via mare e via aerea, ma non è riuscita a entrare nel Paese. Il nuovo tentativo è stato riferito dai suoi collaboratori e porta a sette il numero complessivo dei rientri falliti da quando la dirigente ha lasciato il territorio nazionale in segreto.

Sette tentativi senza esito

Secondo un consigliere di Machado, che si trova in esilio a Panama, l’ultimo episodio si è verificato mentre la presidente ad interim Delcy Rodríguez incontrava a New York il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Non sono stati resi noti i responsabili del blocco né le modalità con cui alla leader dell’opposizione è stato impedito l’accesso al Paese.

Machado aveva lasciato il Venezuela nove mesi fa, in modo clandestino, per raggiungere Oslo e ricevere il Premio Nobel per la Pace. La fonte colloca la partenza a dicembre e riferisce che, da allora, la dirigente non è più riuscita a tornare nel Paese d’origine, nonostante i diversi tentativi organizzati per via marittima e aerea.

Le accuse del governo

Il governo venezuelano considera Machado una latitante e la accusa di avere incitato a un intervento militare contro il Paese. Non è stato precisato se il mancato rientro sia legato direttamente a queste accuse o a un provvedimento specifico delle autorità. I collaboratori della leader hanno comunque confermato che il tentativo più recente si è concluso senza esito.

Nel testo diffuso dai suoi sostenitori si ricorda inoltre che Machado aveva cercato di rientrare anche dopo i due terremoti del 24 giugno, descritti come devastanti. Anche in quella circostanza, secondo il suo team, il ritorno non era stato possibile. La vicenda si inserisce nel quadro dello scontro tra la leader dell’opposizione e le autorità venezuelane, mentre il suo rientro resta ancora impedito.