Immigrazione

Manifestazione a Dover, strade paralizzate dalla protesta anti-migranti

Centinaia di uomini col volto coperto hanno occupato gli accessi portuali; agenti in servizio li hanno accompagnati verso la stazione

Manifestazione a Dover, strade paralizzate dalla protesta anti-migranti

Centinaia di uomini incappucciati si sono radunati il 5 settembre 2026 al porto di Dover, città costiera britannica sul Canale della Manica, in una manifestazione contro gli arrivi di migranti a bordo di piccole imbarcazioni. La mobilitazione ha provocato il blocco delle principali strade di accesso alla città e pesanti disagi alla circolazione.

Il blocco degli accessi

Secondo quanto riferito da Chris Vinson, leader dell’opposizione conservatrice nel Consiglio distrettuale di Dover e citato da Sky News, diverse centinaia di uomini vestiti di nero e con il volto coperto da passamontagna avrebbero raggiunto la zona durante la notte a bordo di furgoni noleggiati. I manifestanti si sarebbero poi disposti lungo le strade dirette verso la città e in uscita da Dover, con l’obiettivo di interrompere la viabilità.

Vinson ha parlato di una città rimasta completamente paralizzata, con persone bloccate nelle automobili o impossibilitate a raggiungere il luogo di lavoro. Il consigliere ha aggiunto di non essere a conoscenza di episodi di violenza, ma ha definito intimidatoria la presenza di uomini in uniforme paramilitare nera e con il volto coperto. A suo giudizio, la polizia non sarebbe stata informata in anticipo e non avrebbe quindi potuto avvertire la popolazione o predisporre misure di sicurezza preventive.

Slogan contro gli sbarchi

La polizia britannica è intervenuta in forze e ha avviato un confronto con i manifestanti, provvedendo poi a scortarli verso la stazione ferroviaria della città. Il gruppo, che secondo alcune ricostruzioni sarebbe riconducibile a Patriotic Platform, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai media e ha comunicato soprattutto attraverso slogan.

Tra le frasi scandite durante la manifestazione, secondo la Bbc, figurano Fermate le imbarcazioni e Rimandateli indietro. I messaggi fanno riferimento ai migranti che attraversano il Canale della Manica su barchini diretti verso il Regno Unito. La polizia ha definito l’iniziativa una protesta; nel testo non vengono riportati arresti né feriti.

Ingorgo di oltre sei chilometri

Secondo l’Agenzia nazionale per le autostrade britannica, la manifestazione ha generato un ingorgo lungo 6,4 chilometri, con ritardi arrivati fino a 45 minuti. Il blocco ha interessato una delle principali direttrici verso il porto, snodo dei collegamenti marittimi tra il Regno Unito e la Francia.

La compagnia P&O Ferries, che gestisce i traghetti tra Dover e Calais, ha dichiarato che le proprie traversate erano regolari. Ai passeggeri che, a causa dei disagi sulla strada, non erano riusciti a raggiungere in tempo la partenza sarebbe stata offerta la prima traversata disponibile.

Il contesto delle proteste anti-immigrazione

Dover si trova a circa 110 chilometri a sud-est di Londra ed è stata in passato teatro di proteste contro l’immigrazione. Le iniziative hanno riguardato in particolare gli arrivi di migranti dalla Francia attraverso la Manica, a bordo di piccole imbarcazioni.

La manifestazione è stata collegata da Paul King, consigliere di Reform UK per Dover West, al movimento Stop the boats, contrario agli arrivi dei migranti sui cosiddetti barconi. King ha affermato di non approvare proteste capaci di provocare disordini pubblici, ma ha sostenuto che l’episodio rappresenterebbe, a suo giudizio, un esempio delle conseguenze degli arrivi via mare.

Il consigliere ha inoltre riferito che alcune donne del posto sarebbero state spaventate dalla presenza di persone mascherate. La questione migratoria è stata rilanciata anche da alcuni esponenti politici, tra cui Nigel Farage, leader di Reform UK, che in un discorso tenuto venerdì ha definito l’arrivo dei richiedenti asilo un’invasione.