Conflitto ucraino

Otto morti nei raid russi su Zaporizhzhia, tre sono bambini

Sedici persone ferite e dodici risultano irreperibili dopo l’attacco del 10 ottobre

Otto morti nei raid russi su Zaporizhzhia, tre sono bambini

Almeno otto persone sono morte negli attacchi russi che hanno colpito sabato 10 ottobre Zaporizhzhia, città nel sud-est dell’Ucraina. Tra le vittime, secondo le autorità regionali, ci sono tre bambini. Il bilancio è stato comunicato dopo le operazioni avviate nell’area colpita dai raid aerei.

Il bilancio dell’attacco

Oltre ai decessi, le incursioni hanno provocato 16 feriti. Le autorità locali hanno inoltre segnalato 12 persone disperse, mentre proseguono le verifiche per ricostruire l’entità dei danni e accertare la presenza di eventuali altre vittime. Le informazioni disponibili sono state diffuse dal responsabile regionale.

A riferire l’aggiornamento è stato Ivan Fedorov, co-presidente del Consiglio di difesa della regione di Zaporizhzhia. Il funzionario ha indicato in otto il numero complessivo dei morti e ha precisato che tre delle vittime sono minori. Nel suo bilancio ha incluso anche i feriti e le persone che, al momento della comunicazione, risultavano ancora irreperibili.

Il contesto diplomatico

I raid sono avvenuti il giorno successivo all’incontro tenuto a Miami tra funzionari ucraini ed europei. La riunione si è svolta nell’ambito di un rinnovato sforzo diplomatico volto a favorire la fine della guerra russa in Ucraina, ma l’attacco ha riportato al centro la situazione sul terreno e il costo umano del conflitto.

Zaporizhzhia si trova nel sud-est del Paese, una zona coinvolta da tempo nelle operazioni militari legate alla guerra tra Russia e Ucraina. Le autorità regionali hanno fornito il bilancio mentre erano ancora in corso gli accertamenti sui dispersi e sulle conseguenze dei bombardamenti. Al momento, il dato comunicato resta di otto vittime, 16 feriti e 12 dispersi.