Prenderà il via il 13 ottobre 2026 l’esercitazione Steadfast Noon, l’attività annuale della Nato dedicata alla verifica delle procedure connesse alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza. L’edizione di quest’anno sarà ospitata dall’Italia e coinvolgerà alcune basi aeree del Nord del Paese, secondo una pianificazione definita da tempo.
Un’attività programmata
Lo Stato Maggiore dell’Aeronautica militare ha chiarito che l’esercitazione si svolgerà secondo la programmazione ordinaria e di routine dell’Alleanza Atlantica. L’attività, ha precisato la Forza armata, non è legata a specifiche crisi né agli sviluppi internazionali del momento, ma serve a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure necessarie alla sicurezza comune.
Nel corso delle operazioni non è previsto l’impiego di alcun armamento reale. Le attività saranno infatti finalizzate a verificare il coordinamento tra le forze alleate, le procedure operative e gli standard di sicurezza. L’esercitazione rientra nella cornice della difesa strategica integrata della Nato, alla quale l’Italia partecipa dal 1949 in quanto Paese membro.
Il commento di Tricarico
Sull’iniziativa è intervenuto il generale Leonardo Tricarico, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare e oggi presidente della Fondazione Icsa. Secondo Tricarico, la scelta di rendere pubblica l’esercitazione sembrerebbe contenere un messaggio rivolto a Vladimir Putin: un monito sulla reattività della Nato e sulla capacità dell’Alleanza di rispondere in modo pronto e determinato a situazioni considerate non altrimenti gestibili.
Il generale ha però espresso perplessità sull’opportunità di questa impostazione. A suo giudizio, l’iniziativa potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di tensione, una sorta di benzina sul fuoco, e non sarebbe stata necessaria. Tricarico ha inoltre sostenuto che la comunicazione di Bruxelles non apparirebbe pienamente concordata con gli Stati membri, richiamando il principio di consultazione collettiva previsto dall’articolo 4 del Trattato del Nord Atlantico quando la sicurezza di uno o più Paesi è considerata a rischio.
L’Italia ha già ospitato Steadfast Noon in sei occasioni: nel 2010, nel 2013, nel 2014, nel 2018, nel 2021 e nel 2023. L’appuntamento in programma nei prossimi giorni si inserisce dunque in una serie di attività addestrative periodiche dell’Alleanza e, sulla base delle informazioni fornite dall’Aeronautica, non prevede l’utilizzo di ordigni o altri armamenti reali.