Fronte orientale

Tensione tra Mosca e Nato: l’Ue esclude un attacco imminente

Raid notturni; minacce britanniche, colloqui diplomatici segnano giornata del conflitto

Tensione tra Mosca e Nato: l’Ue esclude un attacco imminente

La guerra in Ucraina resta al centro di una nuova giornata di tensione tra Russia, Kiev e Paesi occidentali. Un alto funzionario europeo ha escluso un rischio immediato di un attacco russo contro gli Stati dell’Unione europea o della Nato, spiegando che i servizi di sicurezza non rilevano segnali concreti in questa direzione. Secondo la stessa fonte, continuano però le azioni ibride e altre forme di pressione attribuite a Mosca.

Nel frattempo, il Cremlino ha respinto l’ipotesi di una zona economica libera nel Donbass amministrata da una terza parte, proposta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quadro di un possibile accordo di pace. Il portavoce Dmitry Peskov ha ribadito la posizione russa secondo cui la regione appartiene alla Federazione Russa e ha definito inaccettabile l’eventuale presenza di contingenti militari dei Paesi Nato in Ucraina.

Le minacce di Mosca a Londra

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha avvertito che qualsiasi struttura militare britannica, dentro o fuori dall’Ucraina, potrebbe diventare un obiettivo in caso di rappresaglia per gli attacchi condotti sul territorio russo con armi fornite da Londra. Zakharova ha inoltre sostenuto che ogni contingente straniero presente in Ucraina e ritenuto d’ostacolo alle operazioni russe sarebbe considerato un obiettivo militare legittimo. La portavoce ha collegato queste dichiarazioni alle esercitazioni della Coalizione dei volenterosi previste in autunno nei Paesi europei vicini all’Ucraina.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che le prime esercitazioni congiunte della coalizione si terranno tra ottobre e novembre. Fonti del governo italiano hanno invece fatto sapere che l’Italia non parteciperà alle attività, in coerenza con la posizione già espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni contraria all’invio di soldati italiani a Kiev.

Raid e vittime tra Ucraina e Russia

Nella notte sono state segnalate esplosioni a Kiev e Odessa, con missili balistici diretti verso la capitale ucraina. Nella città, nei distretti di Podilskyi e Shevchenkivskyi, sono caduti detriti e frammenti provenienti da edifici danneggiati, mentre non risultavano ancora accertate eventuali vittime. Un drone russo è precipitato a circa 300 metri dall’Ambasciata del Portogallo: il ministero degli Esteri di Lisbona ha riferito che il personale diplomatico è rimasto illeso, pur segnalando danni agli edifici vicini.

A Kharkiv, un drone d’attacco russo ha colpito a mezzogiorno, ora locale, un centro commerciale nel quartiere Osnovianskyi. Il bilancio riferito dal sindaco Ihor Terekhov e dal governatore Oleh Syniehubov è di un morto, un uomo di 40 anni, e almeno quattro feriti. A Kryvyi Rih, un attacco russo contro un impianto industriale condotto con missili balistici ha provocato due feriti, secondo le autorità locali.

Le autorità filorusse di Lugansk hanno inoltre riferito di un attacco ucraino contro un autobus di linea nell’area orientale occupata da Mosca. Secondo il comandante locale Leonid Pasechnik, le vittime sono nove: otto persone sarebbero morte sul posto e una donna di 20 anni in ospedale.

In Russia, un ordigno artigianale è esploso in un’auto sull’autostrada Kolpinskoye, a San Pietroburgo. Il militare alla guida è morto, mentre la moglie è stata ricoverata con gravi ferite. Il Comitato investigativo ha aperto un’indagine penale, senza chiarire la natura dell’esplosione né rendere pubblica l’identità della vittima. A Ufa, nel Bashkortostan, una colonna di fumo è stata osservata sopra la raffineria Bashneft-Ufaneftekhim dopo un attacco con droni; l’aeroporto locale è stato temporaneamente chiuso.

La Russia ha denunciato anche un attacco ucraino contro l’area di stoccaggio a secco del combustibile nucleare esausto nella centrale di Zaporizhzhia, senza fornire informazioni su eventuali danni. Mosca ha rivendicato infine un raid con droni sul porto di Izmail, vicino a Odessa, sostenendo di aver colpito una nave cargo, tre serbatoi di carburante e infrastrutture portuali. Le autorità ucraine hanno accusato la Russia di intensificare gli attacchi nel Mar Nero.

Sul piano militare, il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov ha sostenuto che le forze di Mosca abbiano superato in alcuni tratti la prima linea difensiva dell’area fortificata Sloviansk-Kramatorsk. Le informazioni arrivano da fonti russe e non risultano accompagnate, nel testo disponibile, da verifiche indipendenti.

Il canale diplomatico

Il direttore della CIA John Ratcliffe si è recato a Mosca per una serie di incontri. Secondo il Wall Street Journal, durante i colloqui avrebbe chiesto a Vladimir Putin di non attaccare Paesi aderenti alla Nato, sulla base di una valutazione dell’intelligence statunitense relativa alla possibilità di un’azione limitata nei prossimi anni. I media americani non hanno fornito conferme ufficiali sui partecipanti agli incontri. A Mosca il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha ricevuto l’inviato vaticano Paul Richard Gallagher, che ha sottolineato la necessità di mantenere aperti diplomazia e dialogo.