Donald Trump ha allontanato Katie Zacharia dall’incarico di portavoce della Casa Bianca appena cinque giorni dopo il suo debutto davanti ai giornalisti. La decisione è arrivata dopo le critiche ricevute dalla funzionaria e in seguito alla polemica sulla sua preparazione professionale. Prima che i media statunitensi riferissero della sua uscita, il presidente aveva dichiarato che Zacharia avrebbe dovuto riconsiderare la propria posizione.
La permanenza di Zacharia è diventata così la più breve nella storia recente dell’incarico, superando il precedente record di Anthony Scaramucci, rimasto portavoce per dieci giorni durante il primo mandato di Trump. La nomina era stata ufficializzata all’inizio della settimana, dopo l’annuncio del presidente sul social Truth. Il primo briefing, tenuto il giorno successivo, era durato poco e aveva alimentato dubbi sulla sua preparazione.
Le tensioni interne all’amministrazione
La scelta di Zacharia aveva inoltre suscitato perplessità all’interno dell’amministrazione perché Trump l’aveva effettuata senza consultare la capa di gabinetto Susie Wiles. Il mancato coinvolgimento della dirigente aveva riacceso le indiscrezioni su una sua possibile uscita dopo le elezioni di metà mandato. Wiles, al momento, non ha manifestato l’intenzione di lasciare l’incarico, ma nella Casa Bianca sarebbero già emerse rivalità per la sua eventuale successione.
Il passaggio più delicato per la portavoce è arrivato quando è emerso che non aveva superato l’esame necessario per esercitare la professione forense, pur essendosi presentata come avvocata. La vicenda ha provocato nuove critiche e avrebbe irritato il presidente. La sua uscita si aggiunge inoltre alla lista delle donne rimosse da ruoli di rilievo nell’amministrazione Trump, tra cui Pam Bondi e Kristi Noem.
Le ipotesi per la successione
Trump ha fatto sapere che sono numerose le persone interessate al posto, ma non avrebbe fretta di individuare il sostituto. Secondo quanto riferito da Fox News, il presidente avrebbe precisato che non esiste ancora una rosa ristretta di candidati. Tra i nomi considerati figura anche Stephen Miller, il vicepresidente e principale artefice della politica di stretta sui migranti sostenuta dall’amministrazione.
Tra le persone che si sono proposte pubblicamente c’è Laura Loomer, influencer Maga e alleata del presidente. In un messaggio pubblicato su X, Loomer ha scritto di essere la candidata per il ruolo di addetta stampa. In un altro intervento ha difeso Zacharia, descrivendola come una persona intenzionata a servire il presidente e invitando a interrompere le critiche nei suoi confronti. Loomer ha anche sostenuto che all’interno dell’amministrazione vi siano dipendenti impegnati in attività più dannose per Trump, mentre la portavoce, a suo giudizio, avrebbe agito con buone intenzioni.