Tensione regionale

Fronte Yemen, Trump assicura: “Siamo in contatto con gli Houthi, non attaccheranno gli Usa”

Il presidente Usa valuta la richiesta saudita mentre proseguono i bombardamenti in Yemen

Fronte Yemen, Trump assicura: “Siamo in contatto con gli Houthi, non attaccheranno gli Usa”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di non affiancare, almeno per ora, l’Arabia Saudita nelle operazioni militari contro gli Houthi in Yemen. La scelta è stata riferita dal New York Times, che ha citato funzionari dell’amministrazione americana. Secondo il quotidiano, Trump avrebbe valutato per almeno due settimane la richiesta di Riad prima di fermare l’ipotesi di un intervento congiunto.

La richiesta saudita

Gli Houthi, movimento yemenita sostenuto dall’Iran, hanno ripreso negli ultimi mesi gli attacchi contro l’Arabia Saudita. La coalizione guidata da Riad sostiene che il gruppo abbia lanciato un missile balistico contro la capitale saudita all’alba, dopo lo scoppio di un incendio nelle vicinanze dell’aeroporto internazionale di Riyadh.

Dal canto loro, gli Houthi hanno denunciato 28 attacchi sauditi nelle ultime 24 ore contro i governatorati yemeniti di Taiz, Al-Jawf e Marib. La notizia è stata diffusa dal portavoce militare Yahya Saree, secondo cui i raid sarebbero stati condotti con aerei F-15 e Typhoon decollati dalle basi di Khamis Mushait e Taif. Le accuse contrapposte non risultano accompagnate, nel testo, da verifiche indipendenti.

Il confronto con Teheran

La crisi nello Yemen si inserisce in un quadro più ampio di tensione tra Washington e Teheran. Gli Houthi controllano già gran parte delle aree yemenite più popolate e, secondo il resoconto, questo mese hanno avviato un’offensiva per conquistare l’intera costa del Paese sul Mar Rosso. L’obiettivo dichiarato sarebbe il controllo dello stretto di Bab el-Mandab, passaggio strategico per la navigazione internazionale.

Il gruppo yemenita afferma che il traffico nello stretto resta libero, con l’eccezione delle navi saudite. Intanto l’ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Mike Waltz ha ribadito che Trump intende impedire all’Iran di acquisire un’arma nucleare e manterrà la linea della massima pressione su Teheran. Waltz ha aggiunto che resta possibile un ritorno ai negoziati, se l’Iran vi partecipasse in buona fede.

Il diplomatico ha inoltre definito la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran come la prosecuzione di un conflitto che, nella sua ricostruzione, dura da 47 anni. Nella stessa giornata Trump è atteso a New York per un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il colloquio è previsto alle 23.35 ora italiana, secondo l’agenda diffusa dalla Casa Bianca.