Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere aperto a un possibile incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, ma nello stesso intervento ha rivolto un nuovo avvertimento a Teheran. In un’intervista a Fox News, Trump ha affermato che sul fronte del conflitto in corso con l’Iran succederanno cose molto importanti e che sta prendendo decisioni, lasciando intendere anche l’ipotesi di un’escalation militare.
La dichiarazione è arrivata il 21 settembre 2026, in una fase di forte tensione in Medio Oriente. Il presidente americano ha detto di interrogarsi su se e quando far saltare tutto, aggiungendo che le autorità iraniane farebbero meglio a comportarsi bene. Accanto alla minaccia, Trump ha quindi indicato la possibilità di un confronto diretto con Pezeshkian, senza fornire ulteriori dettagli sulle eventuali modalità o sui tempi dell’incontro.
Il rientro anticipato da Camp David
Secondo alcuni media statunitensi, Trump sarebbe rientrato alla Casa Bianca con un giorno di anticipo rispetto al programma previsto. Il presidente avrebbe dovuto restare fino a domenica a Camp David, la residenza presidenziale in Maryland, ma è ripartito a bordo del Marine One. La Casa Bianca ha diffuso un video della partenza, senza però rispondere alle domande sulle ragioni del rientro anticipato.
Il ritorno a Washington è avvenuto dopo la diffusione di un’allerta del dipartimento di Stato per i cittadini americani presenti in Medio Oriente. Nel messaggio, rilanciato dalle ambasciate statunitensi in Israele, Arabia Saudita e in altre sedi diplomatiche della regione, si afferma che la situazione della sicurezza resta complessa, con la possibilità di una escalation non prevedibile.
L’allerta per gli americani nella regione
Il dipartimento di Stato ha invitato gli statunitensi in Medio Oriente a mantenere una vigilanza elevata, avvertendo della possibile cancellazione di voli, della chiusura di spazi aerei e dell’interruzione dei viaggi. La nota richiama inoltre le ostilità avviate dagli Houthi sostenuti dall’Iran contro l’Arabia Saudita, comprese azioni che avrebbero coinvolto aeroporti civili.
Nel documento si legge anche che il conflitto potrebbe aggravarsi rapidamente. Agli americani che stanno pianificando viaggi nella regione viene consigliato di riconsiderare seriamente i propri programmi. L’avviso ricorda infine che sedi diplomatiche statunitensi, anche al di fuori del Medio Oriente, sono state prese di mira e che l’Iran e i gruppi che lo sostengono potrebbero colpire interessi Usa all’estero, comprese attività commerciali e altre istituzioni associate agli Stati Uniti.