Analisi militare

Ucraina, l’Institute for the Study of War ridimensiona le conquiste russe del 2026

Il rapporto confronta dati sul terreno e dichiarazioni del Cremlino, mentre Mosca esclude concessioni in un possibile accordo

Ucraina, l’Institute for the Study of War ridimensiona le conquiste russe del 2026

Le conquiste territoriali attribuite alle forze russe in Ucraina dall’inizio del 2026 sarebbero molto inferiori ai numeri dichiarati da Vladimir Putin. È quanto emerge da un rapporto dell’Institute for the Study of War (Isw), secondo cui l’esercito di Mosca avrebbe conquistato circa 100 chilometri quadrati e 69 insediamenti dall’inizio dell’anno. Il presidente russo ha invece rivendicato il controllo di 6.500 chilometri quadrati e di 310 insediamenti.

Il confronto sulle avanzate

La distanza tra le due ricostruzioni è di circa 65 volte sul piano delle superfici indicate. Nel rapporto citato, l’Isw mette a confronto le dichiarazioni dei vertici russi con le proprie stime sull’andamento del fronte. Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov aveva inoltre sostenuto che le forze di Mosca avessero conquistato oltre 1.800 chilometri quadrati e 92 insediamenti dal primo settembre.

Secondo l’analisi dell’istituto statunitense, nello stesso periodo il bilancio territoriale sarebbe però negativo per l’esercito russo. Le forze di Mosca avrebbero subito una perdita netta di 122 chilometri quadrati, arretrando in media di circa sette chilometri quadrati al giorno nel corso di ottobre. Nel Donetsk, l’Isw stima una perdita russa di 198,28 chilometri quadrati dal mese di settembre.

Il nodo del Donetsk

La valutazione riguarda anche il controllo della regione di Donetsk, uno dei principali teatri del conflitto. Kiev manterrebbe il controllo di 5.530 chilometri quadrati, pari al 20,4% del territorio regionale. Una percentuale diversa da quella indicata da Putin, che ha quantificato al 10% la porzione ancora sotto controllo ucraino.

Per l’Isw, le dichiarazioni dei vertici russi avrebbero l’obiettivo di descrivere un’avanzata generalizzata sul campo di battaglia e di aumentare la pressione sull’Ucraina e sui suoi alleati occidentali. Il fine sarebbe favorire l’accettazione delle richieste di Mosca nell’ambito dei negoziati. Il rapporto ricorda inoltre che Putin ha escluso concessioni territoriali russe in un eventuale accordo di pace.

Il quadro riportato dall’istituto si inserisce in una fase segnata da attacchi russi contro diverse località ucraine. Le didascalie associate al servizio citano un attacco missilistico a Zaporizhzhia, oltre a un attacco di droni a Kropyvnytskyi, dove i vigili del fuoco hanno spento le fiamme. Viene inoltre segnalato un attacco russo a Kharkiv, con incendi e residenti feriti. Questi episodi fanno da sfondo al confronto tra le rivendicazioni di Mosca e le stime sull’effettivo andamento territoriale del conflitto.