Volodymyr Zelensky è arrivato nella notte in Canada, dove incontrerà il primo ministro Mark Carney per discutere il sostegno a Kiev. La visita del presidente ucraino sarà dedicata alla cooperazione nei settori della difesa, dell’economia e dell’energia. Zelensky, accompagnato dalla moglie Olena Zelenska, resterà nel Paese fino a venerdì e parteciperà a una serie di appuntamenti in programma tra Calgary, Toronto, North Bay e Banff.
Il leader ucraino è giunto in Canada da Oslo, dove aveva partecipato ai funerali di re Harald. La tappa norvegese era stata preceduta dalla visita in Moldova. In quell’occasione, il volo di Zelensky aveva subito un ritardo dopo la temporanea chiusura dello spazio aereo provocata dall’incursione di un drone russo, successivamente abbattuto a circa 160 chilometri dall’aeroporto di Chisinau. Una fonte della presidenza ucraina ha però definito esagerata la ricostruzione secondo cui il capo dello Stato avrebbe corso un pericolo diretto.
Attacchi russi nei porti
Nel frattempo, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa di Mosca, le forze armate russe hanno condotto attacchi coordinati contro centri logistici e porti marittimi dell’Ucraina. Il dicastero ha comunicato che sono state danneggiate due navi da carico, dirette verso il porto di Odessa con merci destinate alle Forze Armate ucraine, oltre a un rimorchiatore che le accompagnava.
La stessa fonte ha riferito di un attacco contro un deposito di droni a Mykolaiv e contro l’infrastruttura di un centro di distribuzione doganale nel porto di Chornomorsk, utilizzato, secondo Mosca, per lo scarico e lo stoccaggio di merci militari provenienti dall’estero. Le informazioni sugli obiettivi colpiti e sui danni sono state diffuse dal ministero russo e non sono accompagnate, nel testo, da una verifica indipendente.
L’accusa di spionaggio a Mosca
Il Servizio di sicurezza federale russo, l’Fsb, ha inoltre annunciato l’arresto di una guardia di sicurezza impiegata presso l’ambasciata britannica a Mosca. Secondo l’intelligence russa, l’uomo sarebbe un cittadino russo che lavorava per i servizi segreti ucraini e raccoglieva informazioni sul personale diplomatico britannico.
L’Fsb sostiene che i dati riguardassero identità, fotografie, indirizzi, veicoli, incontri, viaggi e sistemi di sicurezza della missione. Secondo la ricostruzione russa, quelle informazioni sarebbero servite a preparare azioni di sabotaggio e terrorismo contro l’ambasciatore britannico e altri diplomatici, con l’obiettivo di attribuirne la responsabilità a Mosca e favorire un maggiore coinvolgimento di Londra nel conflitto.
Le autorità russe hanno indicato come presunto referente della guardia il blogger ucraino Dmitry Karpenko, noto come Apostolo Dmitry. L’uomo, secondo l’Fsb, avrebbe raccolto informazioni sul personale diplomatico per conto dell’Sbu, il servizio di sicurezza ucraino. Anche in questo caso si tratta di accuse diffuse dai servizi russi, senza ulteriori riscontri indipendenti riportati nel testo.