Il Trentodoc Festival torna con la sua quinta edizione e ripropone il format che negli anni ha riunito degustazioni, cene, incontri e appuntamenti dedicati al vino. La manifestazione si svolge a Trento e nelle cantine del territorio, con un programma rivolto sia agli appassionati sia a un pubblico interessato ai legami tra enologia, cultura e paesaggio.
Un comparto tra difficoltà e tenuta
L’appuntamento arriva in una fase complessa per il vino italiano. Guerre, dazi, inflazione e nuove abitudini legate ai consumi di alcol stanno incidendo sul settore: per alcune denominazioni la crescita dell’export si è arrestata, mentre in diversi ristoranti italiani le vendite procedono con maggiore fatica. Il quadro comprende anche un aumento delle cantine messe in vendita, segnale di una crisi che presenta componenti considerate temporanee e altre ritenute più strutturali.
In questo contesto, il Trentodoc viene indicato come una realtà capace di mantenere una significativa resistenza alle oscillazioni del mercato. Gli ultimi dati disponibili, riferiti al bilancio 2025, parlano di oltre 12 milioni di bottiglie vendute e di un fatturato pari a 180 milioni di euro. Nell’ultimo decennio le bottiglie commercializzate sono raddoppiate, secondo quanto riportato nel testo, sostenute da una proposta fondata sulla freschezza dei vini e sul riconoscimento dell’identità territoriale.
Degustazioni e confronto culturale
Il festival manterrà la formula delle precedenti edizioni, affiancando momenti di assaggio a un cartellone con esponenti del teatro, del cinema e della letteratura. Sono previste degustazioni e cene in città e nelle cantine, oltre a tavole rotonde nel centro storico dedicate alle trasformazioni del comparto, dall’ingresso dei manager all’andamento dei consumi.
Il programma comprende anche approfondimenti dal taglio divulgativo, tra cui una selezione di citazioni cinematografiche dedicate al vino e un riferimento al film Le città di pianura, racconto di un viaggio dalla montagna a Venezia. Il filo conduttore dell’edizione sarà il rapporto tra desiderio, ottimismo e radicamento, temi proposti come chiavi di lettura per affrontare una fase segnata da incertezze e cambiamenti. La manifestazione offrirà così un’occasione per discutere dello stato del settore insieme alla possibilità di conoscere produzioni e percorsi legati al territorio trentino.