Cremona si è risvegliata sabato alle prese con le conseguenze del violento temporale che venerdì ha colpito la città. Dopo il passaggio della perturbazione, il cielo è tornato sereno, ma la luce del giorno ha reso evidente l’ampiezza dei danni provocati dalla grandinata, concentrati in pochi minuti.
La supercella ha investito il territorio con particolare intensità: in circa dieci minuti strade e spazi urbani sono stati ricoperti da rami e detriti, mentre diversi alberi sono stati abbattuti. Il maltempo ha inoltre danneggiato i tetti e colpito numerose automobili. Secondo le prime stime, sarebbero almeno diecimila i veicoli interessati dalla grandine.
Strade ostruite e abitazioni danneggiate
Il quadro emerso il giorno successivo è quello di una città fortemente provata dall’evento atmosferico. I cittadini hanno dovuto verificare le condizioni delle proprie abitazioni e dei mezzi, mentre la presenza di rami e detriti ha reso più difficoltosa la viabilità in alcune zone. Tra le situazioni più delicate ci sono quelle delle famiglie rimaste senza casa a causa dei danni subiti dagli edifici.
Il sindaco Andrea Virgilio ha descritto la situazione come motivo di sgomento e ha spiegato che l’entità delle perdite è ancora complessa da quantificare. L’amministrazione, ha riferito, sta lavorando per affrontare l’emergenza, indicando come priorità la sistemazione delle persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni.
Danni anche nel Mantovano
La perturbazione non ha interessato soltanto Cremona. La stessa supercella ha colpito anche il Mantovano, dove nella mattinata di sabato sono iniziate le verifiche sulle conseguenze del maltempo. Anche in quell’area il bilancio è stato esaminato a partire dai danni a edifici, alberi e automobili.
La fase più intensa del temporale si è quindi esaurita rapidamente, ma le conseguenze hanno richiesto interventi e accertamenti nel giorno successivo. A Cremona la quantificazione complessiva resta ancora in corso, mentre prosegue la gestione delle situazioni più urgenti e dell’assistenza alle famiglie rimaste senza alloggio.