LUCI E OMBRE

2026: Ocse rivede al rialzo le stime di crescita dell’Italia

Giorgetti "Non siamo in coda in Ue" Solo ieri i dati negativi dell'Istat sul Pil

2026: Ocse rivede al rialzo le stime di crescita dell’Italia

Le ultime rilevazioni macroeconomiche delineano un quadro complesso per l’economia nazionale, divisa tra indicazioni congiunturali e proiezioni di medio termine.

Nella giornata di giovedì 24 settembre 2026, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha pubblicato l’aggiornamento dell’Economic Outlook, aumentando le stime di crescita del prodotto interno lordo italiano per l’anno in corso fino allo 0,9%.

L’incremento di quattro decimi di punto rispetto alle stime elaborate nel mese di giugno posiziona la traiettoria di sviluppo del Paese al pari dei principali partner dell’area euro.

L’annuncio giunge all’indomani della diffusione dei report periodici curati dall’Istituto Nazionale di Statistica, che avevano evidenziato una contrazione congiunturale dell’attività produttiva nel trimestre precedente.

La reazione del Ministero dell’Economia e i dati a confronto

I numeri diffusi dalle istituzioni internazionali hanno sollecitato la replica immediata del responsabile di Via XX Settembre.

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha commentato gli indicatori sottolineando le dinamiche occupazionali e la tenuta del sistema produttivo:

“Non siamo in coda in Ue”.

Il titolare del dicastero economico ha ribadito la solidità della manovra di bilancio e l’impatto degli investimenti pubblici. I dati diffusi dall’Istat indicano tuttavia una flessione temporanea sul fronte della domanda interna e dei consumi delle famiglie.

Ente di rilevazione Indicatore Variazione stimata
OCSE PIL Italia 2026 +0,9% (da +0,5%)
ISTAT PIL Trimestrale -0,1% su base congiunturale
Commissione Europea Media Zona Euro 2026 +0,9% stabile

Le proiezioni economiche e i fattori di rischio

Gli analisti internazionali attribuiscono il miglioramento delle stime alla performance dell’export e al contributo progressivo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per verificare le tabelle e i documenti ufficiali è possibile consultare il portale dell’OCSE e i bollettini statistici rilasciati dall’Istat o dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le sfide principali rimangono legate all’andamento dell’inflazione residua e alle tensioni geopolitiche sui costi delle materie prime, elementi che la premier Giorgia Meloni e l’esecutivo continueranno a monitorare in vista della definizione della prossima legge di bilancio.