Il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, negoziato per porre fine al conflitto iniziato il 28 febbraio 2026, è trapelato durante il G7 di Evian, in Francia. Nonostante il contenuto non sia stato ufficialmente confermato, è stato pubblicato dalla Cnn, che ha citato fonti diplomatiche presenti al vertice.
Il documento stabilisce i termini per un cessate il fuoco tra le due nazioni, la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione e una serie di aiuti finanziari per la Repubblica islamica. Inoltre, Teheran ha confermato l’intenzione di non sviluppare armi nucleari, sebbene non ci siano riferimenti sul destino dei 460 chilogrammi di uranio arricchito attualmente in possesso dell’Iran.
Cosa prevede il memorandum
Secondo le indiscrezioni, l’accordo consentirà all’Iran di vendere il proprio petrolio e prodotti petrolchimici, con l’accesso a un fondo di sviluppo di 300 miliardi di dollari se rispetterà gli impegni sul programma nucleare. Tuttavia, l’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha definito inaccurate le versioni trapelate, affermando che il testo ufficiale sarà pubblicato solo dopo la firma, prevista per il 19 giugno.
Il memorandum include diversi punti chiave: la fine immediata della guerra, il rispetto della sovranità reciproca, e l’impegno a negoziare un accordo definitivo entro 60 giorni. Gli Stati Uniti revocano il blocco navale e si impegnano a ritirare le forze militari entro 30 giorni dalla firma. Inoltre, l’Iran dovrà garantire il transito di navi mercantili nel Golfo Persico.
Il memorandum prevede anche la creazione di un piano per il rilancio economico dell’Iran, con la fine delle sanzioni attualmente in vigore. Gli Stati Uniti si impegnano a rilasciare deroghe per le esportazioni di petrolio e a garantire il rilascio di fondi congelati, a condizione che i negoziati per un accordo definitivo proseguano.