Gianni Alemanno indica in Roberto Vannacci il possibile futuro presidente del Consiglio e fissa un orizzonte temporale di dieci anni. L’ex sindaco di Roma ha rilanciato la previsione durante una kermesse organizzata a Orvieto insieme a Vannacci, fondatore e leader di Futuro Nazionale. Secondo Alemanno, il risultato sarebbe raggiungibile a condizione di non ripetere gli errori attribuiti al centrodestra e a Gianfranco Fini, accusati di essersi fatti risucchiare verso il centro.
La strategia indicata da Alemanno
Nel suo intervento, Alemanno ha sostenuto che le elezioni si vincono mantenendo una collocazione nettamente a destra. A suo giudizio, lo dimostrerebbero i risultati e il percorso politico di Marine Le Pen in Francia e dell’AfD in Germania. L’alleanza tra le forze dell’area, ha aggiunto, dovrebbe quindi essere costruita soltanto su basi concretamente di destra.
L’ex sindaco ha indicato anche due condizioni politiche. La prima riguarda la guerra in Ucraina, che a suo avviso dovrebbe essere fermata per favorire la crescita. La seconda consiste in un cambiamento radicale dell’Unione europea, da lui indicata come origine di molti problemi. Alemanno ha sostenuto la necessità di chiudere il conflitto e di riconoscere i confini sanciti dalla guerra, affermando che non si può arrivare a un conflitto nucleare per la Crimea e il Donbass.
Le assenze e il rapporto con la Lega
Rispondendo alle domande sulla presenza di esponenti di Fratelli d’Italia all’iniziativa, Alemanno ha detto che non era presente nessuno. Ha spiegato di aver effettuato personalmente diverse telefonate, contattando anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, ma ha riferito che alla fine Giorgia Meloni avrebbe chiuso tutte le porte.
Sulle prospettive elettorali di Vannacci, Alemanno ha previsto un risultato superiore al 10 per cento alle prossime elezioni politiche e la sua successiva ascesa alla guida del governo. Per l’ex sindaco, il consenso potrebbe crescere se il leader di Futuro Nazionale riuscisse a unire sensibilità identitaria e sociale. Quanto alle amministrative, Alemanno ha annunciato che il suo schieramento presenterà un proprio candidato a Roma, come a Milano, e correrà da solo al primo turno.
Nel passaggio dedicato a Matteo Salvini, Alemanno ha accusato il leader della Lega di non aver mantenuto le promesse sul rapporto con l’Unione europea e sulla guerra in Ucraina. Ha citato la distanza tra l’impegno annunciato a fermare il conflitto e il voto favorevole alle sanzioni insieme a Meloni. Secondo Alemanno, queste incoerenze avrebbero penalizzato Salvini. L’ex sindaco ha inoltre respinto l’accusa secondo cui Vannacci avrebbe tradito il leader leghista: a suo giudizio, sarebbe stato Salvini a tradire le promesse fatte. In conclusione, Alemanno ha ribadito la propria fedeltà a Vannacci, richiamando il passato del generale come comandante della Folgore.