Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito basi missilistiche nel sud dell’Iran. La comunicazione è giunta ieri sera, nella notte italiana. Secondo lo U.S. Central Command, il Comando centrale dell’esercito americano, sono stati effettuati raid di natura “difensiva” nel sud dell’Iran. Stando a questa versione, sarebbero stati presi di mira siti di lancio di missili e imbarcazioni iraniane che stavano tentando di posare mine. Lo U.S. Central Command ha poi espresso la volontà di mostrare moderazione nel quadro della tregua annunciata quasi sette settimane fa.
Possibilità di accordo
«Un accordo con l’Iran è ancora possibile, nonostante gli ultimi attacchi statunitensi contro siti missilistici nel sud del Paese», ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio. «Oggi si sono tenute alcune discussioni in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a compiere progressi. Penso che le discussioni ruotino molto attorno alla formulazione precisa del testo iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni», ha aggiunto Rubio durante una visita ufficiale in India. «Il presidente ha espresso la sua volontà di raggiungere un accordo. O concluderà un accordo, o non ci sarà alcun accordo», ha concluso.
Minacce di Trump
Donald Trump ha dichiarato che l’uranio arricchito, definito “polvere nucleare”, sarà consegnato “immediatamente” dall’Iran agli Stati Uniti “per essere riportato in patria e distrutto”. Il Presidente Usa ha espresso la sua preferenza per una soluzione alternativa, in collaborazione con la Repubblica Islamica dell’Iran, per distruggerlo in loco “o in un altro luogo accettabile, con la Commissione per l’Energia Atomica, o suo equivalente, presente come testimone di questo processo e di questo evento”. Il riferimento di Trump non è all’Aiea, l’agenzia Onu per l’Energia atomica, ma alla Commissione per l’energia atomica degli Stati Uniti.
Inoltre, Rubio ha affermato che lo stretto di Hormuz “sara’ aperto in un modo o nell’altro”, sottolineando che ciò che sta accadendo lì è “illegittimo ed è insostenibile per il mondo”. Nel frattempo, i future di Wall Street sono in rialzo, con gli investitori ottimisti sulla fine della guerra in Medio Oriente, nonostante la firma di un eventuale accordo tra Usa e Iran non sembri imminente.