Carmen, 90 anni, ha partecipato in carrozzina alla contromanifestazione organizzata a Pietramurata, frazione di Dro, in provincia di Trento, in occasione di un raduno dell’estrema destra. Con la sua presenza, la donna ha voluto esprimere la propria opposizione al richiamo a ideologie che, ha sottolineato, appartengono a un passato conosciuto direttamente.
Il ricordo dell’infanzia
Durante la manifestazione, Carmen ha raccontato di aver vissuto quegli anni quando era ancora una bambina. Il ricordo è legato a un episodio scolastico: il padre non le aveva fatto indossare la divisa e, al momento della fotografia di classe, la maestra l’aveva sistemata in un angolo per evitare che fosse visibile.
«Io li ho vissuti quei tempi: ero una scolara e mio padre non mi aveva fatto la divisa così la maestra, quando ha fatto la foto, mi ha messo in un angolo in modo che non si vedesse», ha detto commossa. Per la novantenne, quell’esperienza rappresenta una delle conseguenze concrete di un periodo che, a suo giudizio, viene talvolta rimpianto senza conoscerne davvero il significato.
La posizione sulla contromanifestazione
Carmen ha definito sciocchi i neofascisti e ha sostenuto che non sappiano di cosa parlano. «Lascio andare il mondo come deve andare: prima o poi capiranno anche loro qual è la parte giusta», ha aggiunto, affidando alla propria testimonianza il messaggio rivolto ai partecipanti al raduno dell’estrema destra.
Alla domanda sul rischio di un ritorno a quel periodo, la donna ha risposto con fiducia: «No, ora siamo più intelligenti». La sua partecipazione alla contromanifestazione di Pietramurata si è così intrecciata al racconto personale di chi ha conosciuto da bambina le imposizioni e i simboli di quell’epoca e oggi sceglie di prendere posizione pubblicamente.