In un contesto di crescente instabilità geopolitica, l’Egitto emerge come uno dei pochi Paesi arabi in grado di assumere un ruolo di mediatore. Questa affermazione proviene da Chiara Cavalieri, presidente dell’Associazione italo-egiziana Eridanus, intervistata da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, una rubrica dedicata alla geopolitica dell’Agenzia Italpress.
Cavalieri evidenzia come la credibilità dell’Egitto come interlocutore sia stata recentemente rafforzata dalla presenza del presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi al G7 di Evian. Inoltre, i rapporti tra Il Cairo e Teheran, che erano stati compromessi dalla Rivoluzione islamica del 1979, stanno lentamente migliorando, con la prospettiva di un scambio di ambasciatori a breve termine.
Relazioni con Israele e Italia
Nonostante le narrazioni mediatiche, l’Egitto mantiene relazioni intense con Israele, come sottolinea Cavalieri. Questi legami potrebbero consentire all’Egitto di giocare un ruolo significativo nelle trattative per la pace nella regione. Inoltre, i rapporti bilaterali tra Italia ed Egitto offrono numerosi spunti di cooperazione, come il Piano Mattei nel settore agricolo e un accordo nel settore sanitario tra il Gruppo San Donato e il ministero della Salute egiziano per lo sviluppo del New Heliopolis Hospital al Cairo.
Infine, Cavalieri sottolinea che anche il tema dell’immigrazione clandestina è un punto di convergenza tra i due Paesi, poiché l’Egitto è fermamente contrario all’immigrazione irregolare. Questo aspetto potrebbe ulteriormente rafforzare la posizione dell’Egitto come partner strategico per l’Italia e per l’Europa nel complesso.