Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ha rivelato di avere un tumore durante la festa della Madonna delle Grazie, patrona del Sannio. Intervistato dal Corriere della Sera, ha dichiarato: “Ho un tumore. Ho capito di avercelo da un bel po’ di tempo, ma mi è stato diagnosticato solo di recente. Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato”. Mastella ha anche condiviso le sue paure, affermando: “Ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada. Ma credo nel potere della preghiera. Per questo ho chiesto a tutti di pregare per me”.
La scelta di parlare pubblicamente della malattia
Riguardo alla decisione di annunciare pubblicamente la sua malattia, Mastella ha spiegato che non è stata una scelta premeditata. “La cerimonia prevedeva il mio intervento da sindaco. Fino a poco prima avevo parlato dello scisma, esprimendo solidarietà alla Chiesa di Roma. Poi l’arcivescovo ha parlato della solitudine dei più fragili. È stato un impulso”. Il sindaco ha ricordato l’applauso ricevuto e le persone che lo hanno confortato, sottolineando come le parti si siano invertite: “Sono il sindaco che ha dato il proprio numero di telefono a tutti. Stavolta le parti si sono invertite. Non so quante mani hanno cercato le mie”.
Mastella ha anche riflettuto sulla medicina, affermando che non è una scienza esatta. “Sono una persona nota, conosco tanta gente e ho anche molti amici medici. Ho chiesto pareri, consigli. Ma alla fine dovrò essere io, che so poco di farmaci e pratiche chirurgiche, a scegliere se operarmi o insistere con la terapia medica”. Ha aggiunto che la vita può cambiare le prospettive e che la razionalità non sempre basta.
Una vita dedicata alla politica
La vita di Clemente Mastella è stata dedicata alla politica, attraversando momenti storici come la Dc dei grandi dopo De Gasperi e la nascita di nuovi partiti. Ha avuto incontri con papi, presidenti e artisti, osservando le fortune e le cadute di molti leader. “Ma ora che ci penso, ho paura di morire da solo. I ricordi non bastano. E prego anche perché questo non accada”. Mastella ha rivelato di aver scoperto la malattia un paio di mesi fa, ma i medici gli hanno spiegato che era presente già da un paio d’anni. “La mia età mi ha aiutato, perché ha rallentato la malattia”.
Infine, ha espresso il desiderio che la sua esperienza possa aiutare altri a comprendere l’importanza della prevenzione. “Da cattolico, per me la cosa più importante è la preghiera delle persone umili”. Per affrontare la sua battaglia, Mastella ha dichiarato di affidarsi a un misto di conoscenza scientifica e fede religiosa, sperando che questo possa aiutarlo a uscire dal tunnel.