Emma Bonino è morta a 78 anni. La storica leader radicale, esponente di +Europa, era ricoverata da alcuni giorni in terapia intensiva alla Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, a Roma, dopo una crisi respiratoria. La notizia è stata diffusa da +Europa, che ha ricordato il ruolo della politica nella storia civile e istituzionale italiana ed europea.
Bonino aveva annunciato dieci anni fa di avere un tumore al polmone, dal quale era guarita. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate fino al ricovero. La sua morte ha suscitato il cordoglio delle principali cariche dello Stato, dei partiti e delle istituzioni europee, oltre che della comunità radicale e delle organizzazioni con cui aveva condiviso le sue battaglie.
Il ricordo delle istituzioni
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito la scomparsa un fatto doloroso per il Paese, sottolineando il segno lasciato da Bonino nella vita della Repubblica. Nel messaggio ha ricordato il suo impegno come parlamentare, leader politica, ministra delle Politiche europee e degli Esteri e commissaria europea, oltre alle campagne contro la fame nel mondo e la pena di morte e a favore del Tribunale penale internazionale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che il governo sta predisponendo le esequie di Stato. La decisione è stata comunicata a margine del Festival internazionale del Riso, a Vercelli. Meloni ha espresso rispetto per Bonino, pur ricordando la distanza tra le rispettive posizioni politiche, e ne ha riconosciuto l’autorevolezza e il ruolo nella vita pubblica. Il segretario di +Europa Riccardo Magi ha fatto sapere che i funerali si terranno all’inizio della prossima settimana, comunque non prima.
Le reazioni politiche
Il Senato ha osservato un minuto di silenzio in memoria della leader radicale e ha poi dedicato un momento di raccoglimento alla sua figura, seguito da un lungo applauso. Il presidente dell’assemblea, Ignazio La Russa, ha ricordato la linearità del suo percorso e le battaglie portate avanti nel corso della sua esperienza pubblica. Condoglianze sono arrivate anche dal presidente della Camera Lorenzo Fontana e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Tra i messaggi di cordoglio figurano quelli della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che ha sottolineato il ruolo di Bonino a Bruxelles, e dei leader e rappresentanti di diverse forze politiche. Elly Schlein ha ricordato l’impegno per i diritti e per l’integrazione europea; Giuseppe Conte ha richiamato le campagne per le libertà civili, l’abolizione della pena di morte e l’istituzione della Corte penale internazionale. Maurizio Landini, a nome della Cgil, ha parlato di una donna coraggiosa e determinata.
Anche Marco Cappato ha ricordato il rapporto politico e umano con Bonino, invitando a proseguirne la memoria attraverso nuove iniziative per la libertà. Nel corso della sua lunga attività, Bonino aveva ricoperto incarichi nazionali ed europei e partecipato a campagne sui diritti civili, sull’europeismo e sulla dignità delle persone. Per molti dei suoi interlocutori, la sua scomparsa segna la fine di una presenza centrale nel dibattito politico italiano ed europeo.