Immigrazione

Fidanza (FdI-ECR): “Messaggio Meloni-Frederiksen rafforza la rotta”

Intesa tra Roma e Copenaghen per gestire i flussi migratori e tutelare l'identità dell'Unione Europea

Fidanza (FdI-ECR): “Messaggio Meloni-Frederiksen rafforza la rotta”

Lunedì 10 agosto 2026 – Il messaggio a doppia firma siglato dalle premier Giorgia Meloni e Mette Frederiksen definisce un’intesa strategica destinata a incidere sulla gestione dei flussi d’ingresso. Sull’iniziativa è intervenuto Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia – ECR al Parlamento europeo.

Reazioni politiche e dichiarazioni ufficiali

“Il messaggio a doppia firma Meloni-Frederiksen conferma la strada di un impegno comune e rafforza la rotta verso politiche migratorie sempre più stringenti ed efficaci. Non solo, la rivendicazione orgogliosa delle radici cristiane dell’Europa e della necessità che chi arriva rispetti i valori europei, sottolinea correttamente come l’immigrazione debba avvenire non solo in maniera legale ma anche rispettosa della nostra identità e delle nostre democrazie. Questa consapevolezza è condivisa da gran parte dei cittadini europei e l’impegno di una leader progressista come Frederiksen dimostra che anche a sinistra ci si possa ritrovare su queste posizioni di buon senso. Ci auguriamo che anche nella sinistra italiana comincino a farsi spazio”, ha dichiarato il rappresentante parlamentare Carlo Fidanza da Bruxelles.

Il contesto dell’intesa italo-danese

La presa di posizione giunge a seguito del video condiviso sui canali social della presidente del Consiglio e della capa del governo danese. Le due rappresentanti esecutive hanno diffuso una comunicazione congiunta per contrastare “un’immigrazione incontrollata” in grado di generare “impatti negativi” sulle diverse comunità nazionali.

L’obiettivo dichiarato dalle due guide di governo consiste nel proporre analisi sulla sicurezza dei cittadini e sulla tutela del modello sociale comunitario. La premier italiana ha riconosciuto la differente matrice ideologica rispetto alla collega di Copenaghen, ribadendo tuttavia come le due figure istituzionali risultino “unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa“.