Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, invita alla cautela sulla notizia diffusa dal quotidiano spagnolo El Mundo relativa a possibili attacchi russi con droni in Europa. Secondo quanto riportato dalla testata, la Cia avrebbe segnalato preparativi per colpire Paesi del Mediterraneo come Spagna, Francia e Italia. Guerini ha sottolineato che si tratta al momento di una notizia giornalistica e che, prima di trarre conclusioni, sono necessari ulteriori accertamenti.
Intervenendo alla trasmissione Start, in onda su SkyTg24, il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha spiegato che occorre attendere anche la posizione del governo. Un allarme di questo tipo, ha osservato, può inquietare l’opinione pubblica e richiede quindi una verifica puntuale delle informazioni disponibili. Da qui l’invito alla calma e alla prudenza, in un quadro internazionale segnato da forti tensioni.
Il contesto internazionale
Guerini ha collegato la vicenda alla più ampia situazione di tensione tra la Russia e i Paesi europei. Nel suo intervento ha richiamato l’azione di Mosca, sia sul piano militare in Ucraina sia nei confronti degli Stati confinanti. Ha inoltre citato la pressione esercitata sulla Polonia e sulle repubbliche baltiche, indicandola come uno degli elementi che contribuiscono all’instabilità dell’area.
Secondo il presidente del Copasir, alle operazioni militari si affianca un’attività di disinformazione rivolta all’opinione pubblica e una verifica della capacità di reazione della Nato. L’obiettivo, nella sua lettura, sarebbe anche quello di destabilizzare le società europee. Per questo, ha aggiunto, è necessario mantenere alta l’attenzione senza alimentare esasperazioni o allarmi privi di conferme.
La richiesta di chiarimenti al governo
La notizia ha suscitato reazioni anche in Parlamento. Il senatore del Pd Filippo Sensi ha chiesto che sia il governo a chiarire la fondatezza dell’allarme e l’eventuale presenza di elementi concreti. A suo giudizio, il luogo deputato a fornire risposte è il Parlamento, dove l’esecutivo dovrebbe riferire in tempi rapidi.
Una richiesta analoga è arrivata da Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri della Camera. La deputata democratica ha sollecitato un chiarimento immediato sulla possibilità di un attacco contro l’Italia e sulle misure che il governo, insieme agli altri Paesi europei, starebbe adottando per fronteggiare eventuali rischi. Al momento, il testo riferisce le dichiarazioni dei parlamentari e le valutazioni di Guerini, mentre la segnalazione attribuita alla Cia resta da verificare.