Espansione coloniale

Israele stanzia un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania

Israele destina un miliardo di shekel per nuove colonie in Cisgiordania.

Israele stanzia un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania

Il governo di Israele ha annunciato un investimento di circa un miliardo di shekel, equivalenti a oltre 292,7 milioni di euro, per finanziare la costruzione di 61 colonie illegali nei Territori palestinesi occupati. Questo piano rappresenta una delle iniziative di espansione degli insediamenti più significative degli ultimi decenni.

In un contesto in cui l’amministrazione statunitense e le cancellerie europee sono concentrate sull’escalation della guerra all’Iran, il gabinetto del premier Benjamin Netanyahu si è riunito a Nof HaGalil per approvare un provvedimento molto caro ai partiti di estrema destra della sua coalizione, in vista delle elezioni politiche previste entro il 27 ottobre di quest’anno.

Cosa prevede il piano

Secondo i dati dell’ong israeliana Peace Now, oltre 500mila coloni vivono nei Territori occupati, dove risiedono più di 2,93 milioni di palestinesi. Almeno 141 insediamenti illegali sono stati ufficialmente istituiti dal governo di Tel Aviv, di cui 103 creati dal ritorno al governo di Netanyahu nel dicembre 2022. L’investimento previsto dal governo israeliano è destinato a sostenere lo sviluppo di almeno 61 di questi siti.

Per ciascun insediamento, la Divisione Insediamenti dell’Organizzazione Sionista Mondiale finanzierà la costruzione di 15 soluzioni residenziali provvisorie e altre due per funzioni pubbliche. Inoltre, il ministero dell’Edilizia abitativa di Tel Aviv riceverà fondi per realizzare le infrastrutture necessarie agli insediamenti permanenti, come strade e reti di approvvigionamento idrico.

Corsa contro il tempo

La logica dietro l’operazione è quella del fatto compiuto: il governo Netanyahu crea realtà fisiche sul terreno mentre le procedure di pianificazione sono ancora in corso. Questo approccio mira a rendere irreversibile la mappa dei Territori prima delle elezioni, blindando le colonie e frammentando ulteriormente il futuro Stato palestinese. La tempistica di questo investimento è cruciale, poiché Netanyahu cerca di blindare i finanziamenti prima delle prossime elezioni, in un contesto in cui i sondaggi indicano che la sua coalizione di estrema destra potrebbe non ottenere la maggioranza alla Knesset.