Le opposizioni hanno richiesto un’informativa urgente alla Camera della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in seguito alle rivelazioni pubblicate dal quotidiano Domani riguardanti chat antisemite di alcuni dirigenti di Fratelli d’Italia in Trentino. Tra i coinvolti, l’ex candidato alla presidenza del partito a Trento, Cristian Zanetti, che ha scritto: «Non so cosa ci sia peggio degli ebrei». La richiesta è stata avanzata durante una seduta a Montecitorio da Debora Serracchiani (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s) ed Elisabetta Piccolotti (Avs).
Le reazioni delle opposizioni
Ricciardi ha sottolineato: «Avete bollato quelli che scendevano in piazza come antisemiti, invece gli antisemiti ce li avete nel partito», riferendosi al contenuto della chat di Congresso FdI pubblicata da Domani. L’affondo è giunto anche dal Partito Democratico, con Serracchiani che ha chiesto come possa la presidente del Consiglio tollerare la presenza di persone che utilizzano termini antisemiti in ruoli istituzionali importanti.
Il deputato Andrea Casu ha evidenziato l’ipocrisia degli esponenti di Fratelli d’Italia, affermando che chi è antisemita in una chat privata lo è sempre. Ha aggiunto che se Giorgia Meloni non espelle immediatamente gli esponenti coinvolti, dimostra di essere complice. Secondo Casu, invece di nascondersi, la presidente del Consiglio e il suo partito dovrebbero ringraziare Domani e fare piena luce su rappresentanti politici indegni di far parte delle istituzioni democratiche.
La posizione di Fratelli d’Italia
Fonti di FdI hanno dichiarato che «qualsiasi forma di antisemitismo è incompatibile con Fratelli d’Italia». Hanno precisato che la chat riportata non è ufficialmente di Fratelli d’Italia, ma se le affermazioni sono state realmente scritte da esponenti iscritti al partito, agiranno di conseguenza. Anche la presidente del partito ha preso posizione su questa vicenda.