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Magi (+Europa): “Mai con chi non vuole affrontare Putin”. Avs lancia l’idea di una terza figura politica

Il dibattito all'interno del centrosinistra si accende sulla linea di politica estera e sulla ricerca di un candidato unitario

Magi (+Europa): “Mai con chi non vuole affrontare Putin”. Avs lancia l’idea di una terza figura politica

Nella giornata di martedì 22 settembre 2026, le dinamiche interne all’alleanza di centrosinistra hanno registrato nuove tensioni in merito alla definizione della linea di politica estera e alla scelta della leadership per le prossime scadenze elettorali. Le trattative tra le forze politiche della coalizione si sono concentrate sul posizionamento nei confronti della crisi internazionale e sulla necessità di individuare un percorso condiviso per l’individuazione della candidatura alla guida del governo.

La posizione di +Europa sul sostegno all’Ucraina e i rapporti con la Russia

Il segretario del partito +Europa Riccardo Magi (in copertina) ha espresso una posizione di fermezza riguardo alle precondizioni per la costruzione dell’intesa politica. L’esponente politico ha ribadito il rifiuto di ogni alleanza con le forze riluttanti ad affrontare la leadership russa, dichiarando che la tutela della sicurezza europea e il sostegno a Kiev costituiscono requisiti imprescindibili.

Tale affermazione stabilisce una linea di demarcazione rispetto ad altre componenti dell’opposizione, in particolare il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte, le cui posizioni (“Basta armi all’Ucraina“) sono state oggetto di confronto istituzionale.

La proposta di AVS per una terza candidatura di sintesi

Sul fronte della leadership, Alleanza Verdi e Sinistra ha avanzato l’ipotesi di individuare un profilo alternativo per evitare uno scontro diretto tra i principali partiti del gruppo, Pd e M5S in primis.

I portavoce della formazione ecologista e progressista, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, suggeriscono la ricerca di una terza figura politica in grado di rappresentare l’intera coalizione.

L’obiettivo della proposta consiste nel superare il rischio di divisioni derivante dalle consultazioni primarie tra la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e i vertici degli altri movimenti alleati.

I rappresentanti di AVS sostengono che un profilo neutrale possa garantire equilibrio tra le diverse componenti della coalizione, favorendo la stesura di un programma di governo condiviso. Il confronto resta aperto sia sui contenuti programmatici sia sulle modalità organizzative necessarie per consolidare la piattaforma alternativa alla maggioranza dell’esecutivo.