La Manovra 2027 dovrebbe arrivare oggi all’esame del Consiglio dei ministri, dopo il vertice di maggioranza che ha contribuito a definire il quadro delle misure. Il provvedimento dovrà tenere insieme gli impegni politici della coalizione e i vincoli determinati dalla disponibilità limitata di risorse. Tra gli obiettivi indicati figurano la difesa del potere d’acquisto, il sostegno ai salari e al ceto medio, gli incentivi alle imprese che investono e assumono, il contenimento del costo dell’energia, la sanità, la famiglia e le politiche per i giovani.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che il governo è nella fase conclusiva del lavoro sulla legge di bilancio. L’intenzione, ha sottolineato, è far quadrare i conti e mantenere le priorità definite negli ultimi anni, cercando di rispondere alle attese nonostante i margini finanziari ridotti. La premier ha richiamato anche la complessità della preparazione della manovra e la necessità di concentrarsi sulle soluzioni destinate ai cittadini.
Previdenza e ceto medio
Tra i nodi principali c’è la flessibilità nell’uscita dal lavoro. La Lega punta a superare le regole della legge Fornero consentendo, secondo l’ipotesi illustrata da Matteo Salvini, il pensionamento a 64 anni invece che a 67. La misura dovrebbe riguardare il 2027 e gli anni successivi, ma la sua definizione operativa sarebbe rinviata a un provvedimento da approvare a gennaio, dopo la chiusura della sessione di bilancio.
Per finanziare l’intervento si discute di un fondo dedicato con una dotazione di poco inferiore al miliardo di euro per il 2027. La cifra non è ancora definitiva e il costo viene valutato dal ministero dell’Economia e dall’Inps. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha riferito che i margini collegati alla flessibilità prevista dalla National Escape Clause sono sostanzialmente definiti. Resta da chiarire il testo della norma e la copertura complessiva.
Misure per giovani e anziani
Il vicepremier Antonio Tajani ha indicato tra le priorità un intervento a favore del ceto medio, l’azzeramento delle tasse per i giovani e una carta destinata agli anziani per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale, comprese quelle odontoiatriche. Tajani ha citato inoltre una previdenza dedicata per le forze armate e le forze dell’ordine e il rafforzamento degli investimenti nella Zona economica speciale del Mezzogiorno.
Particolare attenzione è rivolta agli under 30 che lavorano. Tra le ipotesi allo studio figurano l’ampliamento della no tax area, la detassazione per i giovani al primo impiego e una flat tax al 5 per cento per i neoassunti under 35. È inoltre possibile un’estensione della tassazione agevolata per gli autonomi a una soglia di reddito più elevata.
Non dovrebbe invece rientrare, almeno nella fase attuale, un taglio dell’Irpef per i redditi superiori a 50mila euro. Il confronto nella maggioranza proseguirà sulla composizione definitiva del provvedimento, sulle risorse disponibili e sui tempi di attuazione delle singole misure.