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Meritocrazia Italia sollecita le Istituzioni sul dialogo e presenta proposte di legge per un sistema equo

Un intervento del movimento politico Meritocrazia Italia per trasformare le proteste di piazza in riforme concrete attraverso la valorizzazione delle competenze e del lavoro

Meritocrazia Italia sollecita le Istituzioni sul dialogo e presenta proposte di legge per un sistema equo

Oggi, giovedì 22 ottobre 2026, il Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, ha espresso forte preoccupazione per il clima di disagio diffuso nel Paese, evidenziando le manifestazioni di studenti, autotrasportatori e agricoltori.

“Viviamo un momento di profondo disagio e di disordine. Le proteste degli studenti, i blocchi degli autotrasportatori, le manifestazioni degli agricoltori ci restituiscono l’immagine di un Paese inquieto, che fatica a trovare ascolto.”

“Queste forme di protesta possono sembrare scomode, a tratti possono non essere condivisibili, e non lo sono mai quando sfociano nella violenza. Ma non possiamo commettere l’errore di liquidarle come semplici episodi di disturbo. Dietro queste piazze c’è un mondo che ci sta dicendo che il sistema attuale è sconclusionato, senza regole chiare, senza obiettivi condivisi, senza una visione.”

Investimenti, giovani e diritti collettivi

L’analisi del Presidente Walter Mauriello si concentra sulle priorità di spesa pubblica e sui problemi dell’emigrazione giovanile, mettendo a confronto gli investimenti negli armamenti con le carenze nelle infrastrutture scolastiche e nella ricerca scientifica.

“Facciamo investimenti enormi per le armi e troppo pochi investimenti infrastrutturali per le scuole, per la formazione, per la ricerca scientifica. Consentiamo ai nostri giovani di andare via dall’Italia per coltivare ambizioni più grandi, perché è come se il nostro Paese sgonfiasse i sogni e annullasse ambizioni, competenze e meriti. Noi siamo la generazione di mezzo, quella che ha vissuto il terremoto dell’Irpinia del 1980, le primavere arabe, le guerre in Iraq e in Iran, fino al conflitto tra Ucraina e Russia. Siamo quelli del Covid-19. Abbiamo conosciuto un progresso che, paradossalmente, è diventato insostenibile. È compito delle Istituzioni rendere questo mondo compatibile: nel rapporto tra uomo e natura, nelle organizzazioni, nella formazione, nelle specializzazioni. Bisogna creare un mondo che abbia cura dei diritti di tutti, e non del diritto personale, perché il diritto personale, quando non è equilibrato, diventa privilegio.”

L’appello di Meritocrazia Italia dal Congresso di Roma

Durante l’VIII Congresso Nazionale svoltosi al Teatro Quirino di Roma, la realtà politica guidata da Walter Mauriello ha formalizzato una serie di iniziative legislative per offrire risposte immediate alla cittadinanza.

“Non siate sorde a queste proteste. Non banalizzatele attraverso decreti sicurezza. Cercate il dialogo, apritevi alla visione, perché questo mondo va ridisegnato.”

Tutelare la forza lavoro di fronte all’Intelligenza Artificiale

Tra le misure proposte dal movimento Meritocrazia Italia figurano il Testo Unico del Sociale e il Testo Unico sull’Intelligenza Artificiale, quest’ultimo presentato anche come emendamento alla Legge di Bilancio 2026. La norma prevede l’obbligo di conservare almeno il 60% della forza lavoro per le imprese con oltre 50 dipendenti.

“L’uomo non sia sostituito dagli algoritmi.”

L’Agenzia delle Uscite e le riforme strutturali

Un’altra misura definita durante la convention romana riguarda l’Agenzia delle Uscite, organo concepito per monitorare e sanzionare i ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione verso imprese e professionisti. L’agenda di Meritocrazia Italia comprende anche la riforma della Pubblica Amministrazione, la riorganizzazione della Sanità, il sostegno alla Famiglia, la Formazione accessibile e il contrasto al dumping fiscale ed economico nell’Unione Europea.

“Al centro di tutto abbiamo messo l’uomo. Ha trionfato il Prodotto Interno Umano sul Prodotto Interno Lordo. La competenza, la coscienza, il sacrificio non possono essere sostituiti da un algoritmo. Questo ridisegno non potrà farlo solo l’Italia. Dovranno farlo tutti i Paesi membri, a livello europeo e mondiale. Un’Europa forte potrebbe essere davvero l’occasione giusta per riscrivere le regole mondiali e per cercare non solo un mondo sicuro, ma soprattutto un mondo equo. Un mondo fatto di pari opportunità, non di pochi ricchi e tanti poveri. Bisogna ricreare quella proporzione, quel sinallagma tra le posizioni sociali, che spetta esclusivamente alla Politica.”

Una presenza costante al fianco dei cittadini

In conclusione, il Presidente Walter Mauriello ha confermato la linea d’azione del gruppo nei confronti della società civile e dei rappresentanti governativi.

“Meritocrazia Italia in questo percorso c’è. Saremo accanto alle Istituzioni, ma saremo soprattutto accanto alla gente comune, che ha bisogno di dire qualcosa per essere finalmente ascoltata.”