Martedì 20 ottobre 2026, una stanza del Parlamento europeo a Strasburgo è stata intitolata al patrono d’Europa, San Benedetto da Norcia.
L’iniziativa rappresenta il compimento di un percorso durato oltre settant’anni dalla nascita dell’istituzione e promosso dal gruppo dei Conservatori e riformisti europei (ECR). Durante il punto stampa organizzato per la cerimonia, il co-presidente del gruppo politico ed eurodeputato di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, ha sottolineato la portata dell’evento, evidenziando che nelle sedi comunitarie mancava un riconoscimento al fondatore della cultura continentale.
“Si tratta di una vittoria simbolica, politica, culturale del gruppo dei Conservatori europei che ha presentato questa richiesta molti anni fa”.
“San Benedetto da Norcia è colui che di fatto ha unito l’Europa ben prima che lo facesse l’Unione europea, grazie alla conservazione e ad aver tramandato la cultura europea. Quindi oggi in qualche modo saniamo una ferita”.
Il ruolo storico e le radici identitarie del continente
L’esponente politico Nicola Procaccini e la vicepresidente dell’Eurocamera ed eurodeputata Antonella Sberna hanno richiamato la necessità di tutelare il patrimonio spirituale europeo per guidare l’attività dei legislatori. La rappresentante dell’istituzione ha ricordato l’iter di due anni di lavoro necessario per giungere alla decisione ufficiale.
“San Benedetto da Norcia vuole essere un monito e una ispirazione a tutti coloro che fondano la nostra cultura, le nostre radici, la nostra identita’, la nostra storia, la storia del continente europeo nella tradizione benedettina, che dal punto di vista culturale ha creato l’Europa prima ancora che dal punto di vista politico, geopolitico e istituzionale”.
“L’insegnamento di oggi è custodire questa eredità per costruire un futuro migliore per i cittadini europei, nella responsabilità anche dei legislatori”.
Il ricordo del sisma e il riscatto dei territori
Durante la giornata è intervenuto l’eurodeputato umbro Marco Squarta, il quale ha collegato l’evento della sede francese con la ricostruzione morale delle zone colpite dal sisma di dieci anni fa nell’Italia centrale, definendo l’intitolazione come un momento rilevante per l’intera nazione.
“Esattamente 10 anni fa vivevamo in prima persona la distruzione della basilica di San Benedetto da Norcia a seguito di un evento drammatico quale il terremoto. Pensare che dopo 10 anni qui oggi il Parlamento europeo, grazie a una battaglia portata avanti da Ecr, sia riuscito a intitolare una sala a San Benedetto e’ qualcosa di emozionante, ancora di piu’ per me”.
“Ha un valore importante non solo dal punto di vista politico-culturale, ma anche di un po’ di riscatto di alcune zone che hanno subito il terremoto”.
La presenza dei primi cittadini dei luoghi benedettini
Alla cerimonia hanno presenziato i rappresentanti delle tre comunità legate alla vita del santo. Il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, ha espresso la soddisfazione della propria cittadinanza per il tributo europeo. Il primo cittadino di Subiaco, Felice Rapone, ha ricordato la nascita della regola monastica basata su lavoro e preghiera all’interno del proprio territorio. Infine, la guida dell’amministrazione di Cassino, Enzo Salera, ha menzionato la conservazione dei testi classici ad opera dei monaci e la proclamazione del santo a messaggero di pace avvenuta ad opera di Papa Paolo VI nel 1964.
“Si tratta di una giornata straordinaria per la comunità, che vede finalmente riconosciuto il valore di San Benedetto”.
“Il messaggio di Benedetto, che è il messaggio europeo, si fa avanti sempre di più”.
“Nel 1964 Papa Paolo VI dichiarò il santo Pacis Nuntius, messaggero di pace: in un mondo caratterizzato da molti focolai di guerra è estremamente importante sottolineare quel messaggio”.