Il 20 luglio 2026, è stato depositato in Senato un disegno di legge a firma del senatore della Lega, Claudio Borghi, che propone una revisione della legge sulla legittima difesa. Questa modifica interessa l’articolo 52 del codice penale e prevede la non punibilità di “qualsiasi reazione” in caso di aggressione a mano armata, sia all’interno di un’abitazione che in un esercizio commerciale.
La proposta di legge stabilisce che la reazione della vittima non sarà punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi utilizzati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura difensiva della condotta. Tale modifica potrebbe portare alla liberazione di individui come Mario Roggero, un gioielliere che ha ucciso due ladri dopo essere stato minacciato e rapinato.
Contesto e motivazioni
Secondo la premessa del testo, l’attuale normativa viene percepita come più favorevole alla tutela dell’aggressore piuttosto che della vittima. Questo ha spinto la Lega a presentare la proposta, che è attualmente oggetto di discussione tra le forze di maggioranza. Forza Italia ha già espresso la necessità di valutare con attenzione eventuali modifiche, evitando decisioni influenzate da eventi di cronaca.
Il disegno di legge mira a rafforzare il diritto dei cittadini di difendere la propria vita e quella dei propri cari in situazioni di pericolo. Viene sottolineato che la casa e il luogo di lavoro devono essere spazi sicuri, e in caso di aggressione, la vittima si trova in una condizione di stress e paura, che rende difficile una valutazione ponderata della situazione.
Le modifiche proposte
Attualmente, l’articolo 52 del codice penale richiede che la non punibilità sia subordinata alla necessità di difendere un diritto contro un’offesa ingiusta e alla proporzionalità tra difesa e offesa. Tuttavia, la giurisprudenza ha continuato a mantenere il requisito della proporzionalità, imponendo al giudice di valutare caso per caso. La proposta di modifica introduce un nuovo comma che stabilisce che, in caso di aggressione a mano armata, qualsiasi reazione immediata da parte della vittima sarà considerata non punibile.
Questa modifica intende garantire una maggiore protezione a chi si trova in situazioni di aggressione armata, riconoscendo la difficoltà di modulare una reazione in situazioni di emergenza. La proposta di legge si propone quindi di valorizzare il diritto all’incolumità personale e alla sicurezza, soprattutto in contesti di particolare vulnerabilità come la propria casa o il luogo di lavoro.