Finanza sostenibile

Revisione SFDR, Nesci (FdI-ECR): “Lavoro decisivo sui titoli di Stato. Ora servono tutele per le filiere produttive”

La commissione ECON approva importanti novità per i prodotti assicurativi e pensionistici, alleggerendo gli adempimenti burocratici per gli operatori finanziari

Revisione SFDR, Nesci (FdI-ECR): “Lavoro decisivo sui titoli di Stato. Ora servono tutele per le filiere produttive”

Venerdì 11 settembre 2026, presso la sede delle istituzioni europee a Bruxelles, sono stati resi noti gli esiti del passaggio parlamentare sulla revisione del regolamento SFDR.

“Il voto in commissione ECON sulla revisione del regolamento SFDR porta risultati importanti per l’Italia, sui quali come relatore ombra ECR ho lavorato direttamente: i titoli di Stato potranno essere inclusi nella categoria “transizione” per i prodotti assicurativi e pensionistici, evitando una penalizzazione ingiustificata del debito sovrano”.

Lo dichiara Denis Nesci (FdI-ECR), eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR e relatore ombra ECR sul dossier SFDR in commissione ECON.

Meno burocrazia e maggiore attenzione alla competitività

L’intervento legislativo mira a semplificare l’impalcatura normativa e a garantire la tutela dei mercati finanziari.

“Positiva anche l’esenzione degli investitori professionali e l’esclusione dal perimetro del regolamento della consulenza finanziaria e della gestione di portafoglio: meno burocrazia e regole più proporzionate. Abbiamo contribuito a spostare il testo verso un approccio più pragmatico e attento alla competitività”, aggiunge il politico calabrese.

Le criticità sull’esclusione della filiera del tabacco e i prossimi passaggi

Restano tuttavia aperti alcuni nodi strategici legati all’accesso alle risorse finanziarie per il settore industriale.

“Resta invece da correggere l’esclusione automatica di interi comparti produttivi, come la filiera del tabacco, dall’accesso ai capitali. Il rischio è spostare investimenti, produzione e posti di lavoro fuori dall’Europa. Nelle prossime fasi negoziali continueremo a lavorare perché sostenibilità e competitività vadano insieme e perché le regole europee tutelino le nostre filiere produttive”, conclude Denis Nesci (FdI-ECR).