Politica europea

Ue, Ciriani-Inselvini (FdI-Ecr): via libera a norme sui rimpatri Ue porta la firma politica del governo Meloni

L'Eurocamera accoglie la svolta sulla gestione migratoria rivendicata dai parlamentari italiani come un successo della linea dell'esecutivo

Ue, Ciriani-Inselvini (FdI-Ecr): via libera a norme sui rimpatri Ue porta la firma politica del governo Meloni

Giovedì 1 ottobre 2026, gli eurodeputati di Fratelli d’Italia – ECR Alessandro Ciriani e Paolo Inselvini, membri della Commissione LIBE al Parlamento Europeo, hanno commentato la svolta arrivata a Bruxelles in merito alle regole per l’espulsione dei migranti irregolari. “Il via libera alle nuove norme sui rimpatri, e soprattutto la possibilità di istituire centri di rimpatrio nei Paesi terzi, segnano finalmente l’inizio di una nuova stagione per la politica migratoria europea: quella in cui l’Unione torna a governare i propri confini”, hanno affermato i rappresentanti politici italiani.

I centri nei Paesi terzi e la nuova architettura

Nel loro intervento, gli europarlamentari Alessandro Ciriani e Paolo Inselvini hanno sottolineato il valore strategico dei nuovi strumenti concordati a livello comunitario.

“Le nuove misure metteranno gli Stati nelle condizioni di superare gli ostacoli che per troppi anni hanno reso i rimpatri, di fact, inefficaci. L’apertura, inoltre, alla possibilità di creare hub nei Paesi terzi è uno dei passaggi politici più rilevanti. Si delinea una nuova architettura europea, capace di intervenire sul fenomeno migratorio non soltanto quando l’ingresso irregolare è già avvenuto, ma lungo le rotte e attraverso accordi con i Paesi terzi”, si legge nel comunicato congiunto fornito dalla delegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles.

La posizione di Fratelli d’Italia e del Governo Meloni

I due esponenti della Commissione LIBE hanno rivendicato la paternità politica dell’iniziativa, definendola una vittoria strategica per la diplomazia italiana.

“Questo risultato porta la firma politica del Governo Meloni, che ha imposto con determinazione in Europa un tema che altri avevano preferito rimuovere, scardinando immobilismi e pregiudizi ideologici. È una vittoria dell’Italia e di chi ha sempre sostenuto che la difesa dei confini, rimpatri efficaci e accordi seri con i Paesi terzi siano la condizione per un’Europa più sicura, più credibile e finalmente padrona delle proprie scelte”, hanno concluso l’eurodeputato Alessandro Ciriani e il collega Paolo Inselvini.