Sanità pubblica

A Genova il confronto sulle nuove strategie anti-influenza

Specialisti, istituzioni e ricerca discutono adesione, costi e tecnologie immunizzanti

A Genova il confronto sulle nuove strategie anti-influenza

Fare il punto sulla prevenzione dell’influenza in Italia, tra innovazione vaccinale, sostenibilità economica e adesione della popolazione. È stato questo l’obiettivo dell’evento Influenti – Enduring Innovation in Influenza, organizzato da CSL Seqirus e ospitato il 22 ottobre 2026 ai Magazzini del Cotone di Genova. L’incontro si è svolto alla vigilia del congresso nazionale della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa.

Il ruolo della ricerca vaccinale

La giornata si è aperta con una sessione precongressuale della Siti e con una lettura magistrale di Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena. Al centro dell’intervento il ruolo degli adiuvanti nello sviluppo dei vaccini e, in particolare, il contributo dell’adiuvante MF59 nel rafforzare la risposta immunitaria, soprattutto nelle persone più vulnerabili.

I lavori dell’evento sono proseguiti con i saluti istituzionali di Enrico Di Rosa, presidente della Siti e responsabile scientifico dell’appuntamento, e del senatore Ignazio Zullo, componente della 10ª Commissione permanente del Senato, competente per affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato e previdenza sociale. Il confronto ha riunito rappresentanti della sanità pubblica, dell’economia sanitaria, della ricerca e delle scienze sociali.

La discussione ha riguardato la costruzione di un modello di prevenzione dell’influenza fondato sull’appropriatezza e sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, con attenzione all’innovazione tecnologica applicata alla vaccinazione. Secondo i dati citati nel corso dell’incontro e attribuiti al ministero della Salute, l’influenza colpisce mediamente ogni anno circa l’8% della popolazione italiana e provoca circa 8.000 decessi, l’85% dei quali riguarda persone con più di 65 anni.

Costi, adesione e prospettive

Un’ampia parte dei lavori è stata dedicata alle evidenze cliniche, all’appropriatezza vaccinale e all’impatto dei vaccini antinfluenzali adiuvati nei soggetti a rischio. In questo ambito, Andrea Marcellusi dell’Università Statale di Milano ha presentato un modello per valutare gli effetti clinici ed economici a lungo termine dell’impiego dei vaccini antinfluenzali inattivati adiuvati, indicati nel testo con la sigla aTiv, tra gli over 65 e le persone fragili.

Il programma ha affrontato anche i fattori psicologici e comportamentali che influenzano le scelte vaccinali. Serena Barello, docente dell’Università di Pavia, ha analizzato i processi psicosociali legati all’adesione, mentre il filosofo della scienza Telmo Pievani, dell’Università degli Studi di Milano, ha proposto una riflessione sulla prevenzione da una prospettiva scientifica ed evolutiva.

Agli interventi sui progressi della ricerca e sulle nuove tecnologie vaccinali hanno partecipato anche rappresentanti internazionali di CSL Seqirus. La tavola rotonda conclusiva ha posto l’accento sulle collaborazioni tra istituzioni, università e settore produttivo, con l’obiettivo indicato dagli organizzatori di individuare nuovi modelli di cooperazione per rafforzare la prevenzione dell’influenza e tutelare la salute pubblica.