In Italia, circa 950mila donne vivono con una diagnosi di carcinoma mammario. La Rete oncologica pazienti Italia (Ropi) raccomanda a queste pazienti di dedicare almeno 150 minuti alla settimana ad attività fisica di intensità moderata. Questa pratica è fondamentale per ridurre la mortalità, diminuire il rischio di recidive e migliorare la tollerabilità ai trattamenti oncologici.
Stefani Gori, presidente di Ropi, sottolinea che “l’attività fisica non è un aspetto secondario nel contrasto a un tumore così diffuso”. È importante motivare le donne che hanno subito un intervento chirurgico ad adottare uno stile di vita attivo. Le pazienti possono scegliere tra diverse attività, come nuoto, ballo, ginnastica dolce, bicicletta, fit walking o stretching, praticandole 3-5 volte a settimana per 20-60 minuti al giorno.
Benefici dell’attività fisica
La ricerca medica ha dimostrato i benefici dell’esercizio fisico non solo per il tumore al seno, ma anche per altre neoplasie, come quelle al colon-retto e alla prostata. Gori evidenzia che non tutti i pazienti sono consapevoli dell’importanza dello sport durante e dopo i trattamenti oncologici. La fatigue, una sensazione di stanchezza e mancanza di energia, colpisce oltre l’80% delle persone sottoposte a chemioterapia o radioterapia. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’esercizio fisico aiuta a sentirsi meglio e a combattere gli effetti collaterali delle terapie.
Inoltre, l’attività fisica contribuisce a ridurre il dolore alle articolazioni, migliora le capacità cardiovascolari e respiratorie, e diminuisce il rischio di osteoporosi. A livello psicologico, l’esercizio favorisce il controllo dell’ansia, la socializzazione e il miglioramento dell’umore. Gori avverte che l’attività deve essere personalizzata in base alle esigenze del paziente, e Ropi ha avviato una campagna di sensibilizzazione per malati, caregiver e personale medico.
Premio letterario ‘Federica’
Per sostenere ulteriormente i malati e i caregiver, Ropi ha lanciato l’undicesima edizione del Premio letterario ‘Federica – Le parole della vita’. Questo concorso è volto a valorizzare le esperienze di pazienti e familiari che hanno affrontato il cancro. Gori afferma che scrivere permette di esprimere emozioni e stati d’animo, rendendo la scrittura uno strumento terapeutico. Il premio è intitolato a una giovane donna che ha combattuto la malattia con determinazione e continua a ispirare altri attraverso le sue parole. Le iscrizioni sono aperte fino alla fine dell’anno e si possono presentare opere di narrativa e poesia.