La medicina di laboratorio italiana si conferma un’eccellenza a livello internazionale, come evidenziato dalla Sibioc (Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica), che ha annunciato importanti riconoscimenti per due dei suoi esponenti di spicco. Giuseppe Lippi ha ricevuto il 2026 Ifcc Howard Morris Distinguished Clinical Chemist Award, uno dei premi più prestigiosi nel campo della chimica clinica, mentre Mario Plebani è stato nominato professore onorario presso l’università nazionale di La Plata, in Argentina, dove è stato invitato a tenere la Plenary Lecture del Caliilab, Congresso argentino della qualità nel laboratorio clinico.
Questi riconoscimenti non solo celebrano le straordinarie carriere di Lippi e Plebani, ma rappresentano anche un tributo al valore della scuola italiana della medicina di laboratorio. Tra i nomi di spicco citati dalla Sibioc, figura anche Sergio Bernardini, segretario dell’Ifcc (International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine).
Un patrimonio per il Servizio Sanitario Nazionale
La presidente della Sibioc, Sabrina Buoro, ha sottolineato che i riconoscimenti ricevuti dai professionisti italiani dimostrano come la medicina di laboratorio continui a giocare un ruolo di primo piano a livello internazionale. “La qualità della ricerca, l’autorevolezza dei clinici e la capacità di innovare sono le caratteristiche che ci contraddistinguono”, ha dichiarato Buoro, evidenziando come la Sibioc promuova la crescita culturale e scientifica nel settore.
Da oltre cinquant’anni, la Sibioc rappresenta il principale punto di riferimento scientifico e culturale per la medicina di laboratorio in Italia, contribuendo a definire le direttrici di sviluppo riconosciute a livello internazionale. Tra queste, la promozione della qualità e della standardizzazione dei processi diagnostici, l’Evidence-Based Laboratory Medicine, la Value-Based Laboratory Medicine e l’Health Technology Assessment.
Innovazione e futuro della medicina di laboratorio
Il premio ricevuto da Lippi è un grande onore, come ha affermato lui stesso, e desidera condividerlo con tutti coloro che lo hanno supportato nel suo percorso scientifico. Plebani, dal canto suo, ha sottolineato che il riconoscimento della qualità scientifica non è solo un merito personale, ma riflette il lavoro di una intera scuola di pensiero. Entrambi i professionisti hanno messo in evidenza l’importanza della continuità del lavoro delle scuole scientifiche per il progresso nella medicina.
Buoro ha infine evidenziato che la medicina di laboratorio sta vivendo una trasformazione significativa, guidata dall’intelligenza artificiale, dalla medicina di precisione e dalla digitalizzazione. In questo contesto, la capacità dei professionisti di comprendere e valorizzare l’innovazione è fondamentale per il futuro del settore. La Sibioc, quindi, continua a investire nei giovani, promuovendo programmi di formazione e percorsi di crescita professionale, con la convinzione che il futuro della medicina di laboratorio dipenda dalla qualità delle persone che sapranno guidare il cambiamento.